Dick Carter, il progettista geniale che vinceva sempre

A partire dalla metà degli Anni 60 il progettista Dick Carter è stato una delle espressioni più originali ed efficaci del mondo dello yacht design. Alla sua incredibile storia e alla sua filosofia è ispirato un bel volume illustrato.

Nel 1965 Dick Carter iscrisse una barca disegnata da lui, l’innovativo 34 piedi Rabbit, alla prestigiosa Regata del Fastnet e contro tutte le previsioni la vinse avendo contro una flotta di 151 barche. Era l’inizio di una splendida e originale avventura di questo geniale progettista. A lui è dedicato il ben volume “Dick Carter yacht designer. L’età d’oro delle regate d’altura” (Nada Editore) che per raccontarne la storia oltre alla diretta testimonianza del protagonista, si avvale di rare immagini d’archivio, a colori e in bianco nero, che documentano l’epoca d’oro delle gare d’altura.

Dopo quel primo magnifico exploit del1965 Carter vinse ancora nel 1969 con un’altra barca sempre disegnata da lui, ancor più innovativa, Red Rooster. Nei dieci anni che seguirono Dick e le sue barche hanno gareggiato con successo con quello che i migliori disegnatori americani ed europei hanno prodotto in quella che è stata la più che competitiva nuova età dell’oro delle competizioni veliche al livello più alto.

Carter aveva un “occhio speciale” per le barche

Con quella e molte altre barche successive Dick e il suo equipaggio hanno battuto i migliori velisti e disegnatori del mondo, introducendo geniali concetti tecnologici e creando al contempo una nuova estetica per le barche da regata. Aveva quello che i velisti chiamano “occhio per la barca”. Ossia una comprensione intuitiva del motivo per cui alcune barche navigano meglio e più velocemente di altre; e la capacità di trasformare questa comprensione in nuovi progetti di scafi e dettagli di sartiame. La sua esperienza nelle piccole barche da regata è stata applicata a barche oceaniche più grandi, utilizzando innovazioni che oggi sembrano di routine. Tra queste i timoni separati, i trim tab, le drizze interne dell’albero; così come le vele di prua sovradimensionate, le chiglie sollevabili e altro ancora.

Raggiunto l’apice del successo nelle regate europee, Dick Carter ha lasciato la sua carriera di progettista di yacht per dedicarsi al restauro di una casa padronale del XVI secolo nelle Cotswolds. Lui e sua moglie, Andrea, trascorrono metà dell’anno a Cape Cod e l’altra metà nella loro casa padronale. Ma a distanza di anni, le sue barche continuano a regatare e a navigare con successo in tutto il mondo; e le sue innovazioni progettuali sono considerate elementi standard delle migliori barche a vela da regata di oggi.

 

 

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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