Coppa America a Napoli: inclusione, sostenibilità e sfide epiche nel 2027

La città partenopea si prepara a ospitare una Coppa America rivoluzionaria. Il nuovo protocollo di gara appena firmato ridefinisce le regole del gioco, puntando su equità, rispetto per l’ambiente e spettacolo mozzafiato.

Il Golfo di Napoli sarà il teatro di un evento storico per la vela mondiale: la Coppa America 2027. La recente firma del protocollo che regola la competizione ha svelato un’edizione destinata a lasciare il segno, con un mix inedito di innovazione, attenzione all’ambiente e coinvolgimento del pubblico.

La città si appresta a diventare il cuore pulsante della vela mondiale, ospitando una Coppa America all’insegna del rinnovamento. Le nuove regole, delineate nel protocollo, mirano a rendere la competizione più equa, sostenibile e appassionante, aprendo le porte a un futuro più inclusivo per questo sport.

Photo credits: Suellen Hurling.

Una gestione condivisa per un futuro solido

Un elemento chiave del cambiamento è la nuova “governance”. L’America’s Cup Partnership (ACP) porterà a una gestione paritaria tra chi detiene il titolo e gli sfidanti, guidata da una figura neutrale: un CEO indipendente. Questa mossa strategica promette di stabilizzare l’evento, garantendone il successo e la longevità.

L’attesa è febbrile. Il 19 agosto 2025 sarà la data di apertura delle iscrizioni, un momento cruciale per i team che ambiscono a solcare le acque napoletane. L’estate del 2027 sarà il palcoscenico della Louis Vuitton Cup e dell’attesissima finale, un appuntamento imperdibile per gli amanti della vela. Il calendario rinnovato prevede eventi biennali e qualificazioni più lunghe, per una suspense che cresce giorno dopo giorno.

Photo: credits: Carlo Borlenghi.

Equipaggi rivoluzionati: talento, parità e identità

La composizione degli equipaggi è al centro di un profondo rinnovamento. Il numero dei velisti a bordo si riduce a cinque, ma con un’importante novità: la presenza obbligatoria di almeno una donna. Un segnale forte di inclusione e pari opportunità. Inoltre, almeno due membri, inclusa la donna, dovranno essere cittadini del paese rappresentato, rafforzando il legame con la nazione di appartenenza. Dimenticatevi i “ciclisti”: l’energia a bordo sarà fornita da moderne batterie elettriche.

Lo spettacolo è garantito dalla nuova formula di gara. La fase iniziale vedrà alternarsi avvincenti match race e regate di flotta a gironi, mettendo alla prova l’abilità e la strategia dei team. Le semifinali si decideranno al meglio delle cinque vittorie, mentre la finale, l’apice della competizione, si giocherà al meglio delle sette. A scaldare i motori ci penseranno gli eventi preliminari con gli AC40 a partire dal 2026, con un focus speciale su giovani promesse e veliste. Nel 2027, una regata preparatoria con gli AC75 anticiperà la Louis Vuitton Cup, regalando un assaggio di ciò che accadrà.

Sostenibilità e budget sotto controllo

La Coppa America guarda al futuro con un occhio attento all’ambiente. Il protocollo prevede un budget massimo di 75 milioni di euro per ciascun team, promuovendo un approccio responsabile. La sostenibilità è al centro della scena: gli scafi AC75 delle edizioni passate saranno riutilizzati, oppure ne verranno costruiti di nuovi seguendo gli stessi progetti, limitando gli sprechi e l’impatto ambientale.

Per coinvolgere ancora di più il pubblico, è stata introdotta la figura del “guest racer”. VIP, sponsor e giornalisti avranno l’opportunità unica di salire a bordo durante le regate, vivendo in prima persona l’emozione e la competizione. Un modo per abbattere le barriere e avvicinare il grande pubblico al fascino della Coppa America.

Con questo protocollo innovativo, la Coppa America si rinnova, abbracciando valori come l’inclusione, la sostenibilità e la condivisione. L’edizione di Napoli 2027 si preannuncia come un evento indimenticabile, capace di unire la tradizione di questo sport con le sfide del futuro. Un appuntamento da non perdere per gli amanti della vela e per tutti coloro che credono in un futuro più sostenibile e inclusivo.

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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