Come stanno i mari italiani? Goletta Verde salpa per controllarli

Il 25 giugno è salpata dal Friuli-Venezia Giulia la campagna 2019 di Goletta Verde, la nave di Legambiente, per un viaggio in 25 tappe che toccherà 15 regioni italiane. Scopo dell’iniziativa verificare lo stato di salubrità delle acque italiane ma anche monitorare e denunciare eventuali illeciti come abuso edilizio, pesca illegale e reati ambientali.

La situazione dei mari che bagnano le coste italiane non è buona. Tra inquinamento, pesca illegale, reati ambientali e abusivismo edilizio la bellezza e lo stato di salubrità del Tirreno, dell’Adriatico, dello Ionio, sono messe a dura prova. Ma quanto è grave la situazione? Per dirlo con certezza servono i numeri, le analisi, i campioni di acqua prelevata lungo costa. A farlo anche quest’anno ci pensa Goletta Verde, la barca dell’associazione ecologista italiana Legambiente che dal 1986 scandaglia i nostri mari e che anche in questo 2019 salpa per un viaggio in 25 tappe che toccherà 15 regioni italiane. La partenza è avvenuta il 25 giugno da Lignano Sabbiadoro, in Friuli-Venezia Giulia.

Obiettivo di questa lunga navigazione è innanzitutto verificare la situazione delle acque che bagnano il nostro Paese, per cui il team di Goletta Verde analizzerà la loro qualità, saranno monitorati e denunciati eventuali reati ambientali, così come abusi edilizi e verificata la presenza delle plastiche in mare. Secondo scopo dell’iniziativa è di informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di salvaguardare l’ecosistema del Mediterraneo, un bacino strategico non solo per il turismo nautico ma anche per le sempre più urgenti politiche di accoglienza, solidarietà e integrazione.

Il Mediterraneo è un “mostro” di inquinamento

Nei mesi scorsi l’associazione Legambiente ha presentato il dossier “Mare Monstrum 2019” basato sui dati raccolti dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto. Il quadro che ne è a tinte fosche. Ogni giorno sulle coste e nei mari italiani vengono compiuti 56 reati ambientali, quasi 3 per ogni chilometro di litorale. Un trend che è sempre cresciuto negli ultimi 10 anni: nel 2018 sono state 20.437 le infrazioni accertate, il 20 per cento in più rispetto all’anno precedente. Salite a 23.554 le persone denunciate e arrestate (+20%) e a 5.834 i sequestri (+22%) per un valore di 1,5 miliardi di euro. I reati più comuni rimangono sempre gli stessi: abusi edilizi (34% dei reati), inquinamento delle acque (33,1%), pesca di frodo (23,1%), infrazioni al Codice della navigazione (9,8%).

Per quanto riguarda invece la geografia dei reati ai danni del mare italiano il dossier evidenzia come il 52,7 per cento degli illeciti sono commessi nelle regioni del Sud, con la Campania in testa a questa triste classifica.

Queste le tappe di Goletta Verde nel 2019

Lignano Sabbiadoro (23 al 25 giugno); Caorle (26, 27 giugno); Chioggia (28 giugno); Rimini (30 giugno, 1 luglio); Ancona (2 luglio); San Benedetto del Tronto (3, 4 luglio); Pescara (5, 6 luglio); Vasto (7 luglio); Termoli (8, 9 luglio); Isole Tremiti (10 luglio); Monopoli (11, 12 luglio); Taranto (15 luglio); Corigliano-Rossano (17, 18 luglio); Pozzallo (20, 21 luglio); Gela (22, 23 luglio); Triscina – Selinunte (24 luglio); Favignana (25 luglio); Cagliari (28, 29, 30 luglio); Maratea (1 agosto); Scario (2, 3 agosto); Acciaroli (4 agosto); Procida (5, 6 agosto); Anzio (7, 8 agosto); Portoferraio (10, 11 agosto); La Spezia (12, 13, 14 agosto). Info: https://www.legambiente.it/.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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