Cosa fa la differenza negli stereo marini? Raggi solari, pioggia, acqua salata, temperature estreme sono i peggiori nemici di un apparecchio stereo installato a bordo. Se volete un suono pulito e potente mentre siete in porto o in navigazione dovete orientare la scelta verso dispositivi di qualità, concepiti e disegnati per resistere agli elementi atmosferici dell’ambiente marino.

A differenza dei tradizionali stereo per le autovetture che vengono utilizzati in ambiente asciutto e protetto, quelli marini devono fronteggiare e resistere agli elementi atmosferici: l’acqua salata, la pioggia, la sabbia, i raggi solari e tutto quello che rende piacevole l’andare per mare mette a dura prova ogni apparecchio elettronico installato a bordo.

Il mercato nautico della sterofonia da qualche anno offre ormai prodotti specifici, ampiamente collaudati con centinaia di ore di test che simulano l’esposizione ai raggi UV così come l’uso intensivo in acqua salata, al fine di ottimizzare ogni singolo componente: scocche impermeabili rinforzate, guarnizioni che prevengono infiltrazioni, tasti ben isolati e circuiti elettrici omologati secondo i più aggiornati parametri tecnici.

Stereo marini

Impermeabili, anticorrosione e resistenti ai raggi UV

Sono dunque 3 le caratteristiche chiave che contraddistinguono gli stereo marini:

Impermeabilità 

Se il dispositivo è definito “water resistant” vuol dire che può tranquillamente resistere a spruzzi e pioggia ma non significa che può essere completamente immerso. Al contrario se troviamo la dicitura “waterproof” allora l’apparecchio è completamente stagno e può teoricamente anche andare sott’acqua senza subire danni. I più pignoli potranno verificare l’esatto livello di protezione controllando tra le specifiche dello strumento il valore IP. Questo codice, acronimo di International Protection, esprime la capacità di una apparecchiatura elettrica o elettronica di resistere all’ingresso di corpi solidi (polvere, sabbia…) o liquidi. Secondo tale convenzione la sigla IPX6 ad esempio, molto comune tra gli stereo marini, significa che il dispositivo puó resistere anche ad ondate senza che l’acqua possa penetrarvi e provocare danni.

Stereo Marini Impermeabili
Per uno stereo da barca la resistenza all’acqua è una caratteristica fondamentale

Resistenza ai raggi UV

Gli stereo marini di qualità sono in grado di fronteggiare adeguatamente le migliaia di ore di esposizione ai raggi solari. Esposizione che, va ricordato, non viene filtrata neanche dalle nuvole, come erroneamente si crede. In generale i diportisti cercano di proteggere le aree esterne della barca, in particolare del pozzetto con tendalini e cappottine, ma lo stereo marino di suo deve avere componenti anti UV, in particolare i frontalini, i coni delle casse acustiche e i sistemi di controllo remoto.

Protezione alla corrosione

L’acqua salata, ma anche il salino contenuto nell’aria quando si sta in mare possono portare a fenomeni corrosivi in tempi brevissimi. I dispositivi che non sono specificamente progettati per utilizzo nautico difficilmente resisteranno anche una sola stagione in barca.

Quale Stereo Nautico scegliere

Uno dei problemi che vincolano l’acquisto di uno stereo marino è sicuramente la scelta del suo posizionamento a bordo. Una volta che abbiamo le idee chiare sulle caratteristiche del nostro stereo, dobbiamo verificare se abbiamo spazio sufficiente per poterlo installare. Fortunatamente il mercato degli stereo nautici offre una molteplicità di modelli di diverse forme, dimensioni e funzionalità.

Stereo standard a DIN singolo

Stereo marino con alloggiamento a norme DIN
Stereo marino con alloggiamento a singolo DIN (chassis da 180 x 50 mm. – profondità variabile)

E’ la tipologia di stereo classica, tradizionalmente la più diffusa. Queste radio si adattano normalmente a qualsiasi tipo di imbarcazione e possono integrare qualsiasi funzionalità, dal lettore CD al ricevitore Bluetooth. Stesse dimensioni e alloggiamento delle radio da automobile ma arricchite di ogni accorgimento adatto a far sì che questi apparati possano durare nel tempo anche nel corrosivo ambiente marino. Per questa tipologia di apparati sono inoltre disponibili appositi frontalini stagni che consentono di proteggerli ulteriormente da acqua, sole e sale.

Stereo Din oversize

Stereo marino Din oversize
Gli stereo marini “oversize” sono caratterizzati da un frontale ampio e numerosi controlli

Questi apparati possono sono compatibili con gli alloggiamenti DIN standard ma offrono un frontale più grande capace di ospitare display di dimensioni più generose e funzionalità accessorie che ne rendono più comodo e pratico l’utilizzo. Alcuni di questi stereo, dietro al frontalino offrono inoltre un alloggiamento stagno per lo smartphone che una volta collegato può essere pilotato direttamente dai tasti della radio.

Stereo da cruscotto

Stereo marino da cruscotto
Dimensioni compatte e facilità di montaggio sono i principali vantaggi degli stereo da cruscotto

Per chi ha poco spazio a disposizione, preferisce un’installazione più facile e può rinunciare alla presenza del lettore CD, i ricevitori stereo da cruscotto sono la risposta giusta. Sono apparati dalle dimensioni ridotte con il frontalino rotondo o quadrato per integrarsi al meglio con gli strumenti già presenti sulla console ma trovano facile collocazione anche in pozzetto o in qualsiasi altra posizione ci risulti comoda. Il montaggio è semplificato e richiede solamente di praticare un semplice foro circolare di qualche centimetro di diametro facilmente ricavabile con un semplice trapano e una fresa a tazza. Si tratta di stereo che puntano al futuro e alla diffusione in streaming. L’ingombro è ridotto al minimo grazie all’eliminazione del lettore CD.

Black box stereo 

Stereo marino black box
Gli Stereo Black Box sono progettati per essere installati dove preferisci, anche in un gavone

Se proprio non riesci a trovare il posto adatto per un’istallazione “a vista” puoi sempre optare per un modello black box. Questi apparecchi sono progettati per essere installati in punti non visibili della barca, ad esempio all’interno di un gavone, non possiedono un display ma offrono virtualmente le stesse funzionalità delle altre tipologie di stereo marini grazie ad una solida interfaccia bluetooth. Solitamente i black box sono corredati di un pannello di controllo stagno, le cui dimensioni estremamente compatte ti permetteranno di installarla in coperta, sul cruscotto o dove ti sarà più comodo. Alcuni modelli offrono inoltre la possibilità di acquistare telecomandi wireless supplementari.

Quali sono le specifiche tecniche da cercare nelle radio marine?

I sistemi audio marini sono esattamente come quelli concepiti per le autovetture, migliori specifiche tecniche si traducono sempre in un suono migliore. Per quanto riguarda i riproduttori cercate un segnale potente e pulito (elevato rapporto segnale/rumore), una risposta in frequenza estesa e una potenza di picco notevole (da 200 a 500 Watt). Importanti sono anche la sensibilità sulla frequenza in FM (se ascolti spesso la radio, più il valore è basso e meglio è), così come un numero adeguato di porte USB per potervi collegare iPod, lettori Mp3, smartphone o chiavette di memoria e la capacità dello stereo di adattarsi a sorgenti musicali esterne, tramite connessione Bluetooth, AUX o SD card.

Impianti audio a bordo

Potenza, meglio non lesinare a bordo

Poiché ascolterete lo stereo all’aperto, spesso in navigazione con il rumore del vento e dell’acqua, una buona potenza di picco è un requisito essenziale per ottenere un suono eccellente e pulito. La maggior parte degli stereo marini proposti dal mercato possono tranquillamente pilotare fino a 4 casse ma se volete un suono ancora più potente per sovrastare i rumori, potete prendere in considerazione l’acquisto di un amplificatore supplementare. Per quanto riguarda l’amplificatore il primo valore da controllare è la potenza erogata, quella vera: RMS su ohm. Non sempre è un dato dichiarato, specie sui sistemi compatti ma basta non farsi ingannare da cifre esagerate del tipo “potenza dinamica”, “potenza massima” e iperboli del genere.

Sugli altoparlanti invece oltre alla potenza in watt è indicato un numerino denominato sensibilità che indica quanti dB riuscirà a generare quel diffusore da una distanza di un metro sottoposto a 1 Watt di potenza. A partire da 80 dB possiamo parlare di un ottimo diffusore.

Accessori utili: dal Bluetooth alle porte USB

I giorni degli stereo marini essenziali con al massimo un lettore Cd sono ormai un vago ricordo. Oggi i ricevitori non solo sono più potenti, ma anche estremamente più versatili e permettono di sfruttare la connessione Bluetooth per sentire musica in streaming o effettuare chiamate dal vostro smartphone senza togliere le mani dal timone. Anche le numerose porte USB di ultima generazione e le connessioni via cavo AUX vi permettono di ascoltare i vostri archivi musicali conservati su Pc, Ipod e lettori MP3. Se volete il top dalla vostra radio verificate la compatibilità con il formato DAB ad alta risoluzione, con la consapevolezza che però non sarà semplice trovare musica in questo formato.

Amplificatori stereo marini

Espandibilità. Obiettivo: un sistema audio personalizzato

Se siete veramente appassionati di musica e sistemi audio e avete in mente di installare a bordo un apparecchio eccellente con la possibilità di essere ampliato nelle sue funzioni e interconnessioni nel tempo, abbiate cura di scegliere uno stereo marino con la più ampia connettività ed espandibilità. Ciò renderà estremamente semplice aggiungere configurazioni e connessioni esterne ad amplificatori digitali e subwoofers o perfino il collegamento alle rete NMEA di bordo per allestire un sistema audio assolutamente personalizzato ed interconnesso al resto della strumentazione.

Installazione stereo

Come installare uno stereo marino a bordo

Installare uno stereo marino a bordo nella gran parte dei casi è un’operazione davvero semplice, basta avere solo un pó di dimestichezza con i comuni strumenti del fai da te. La posizione in cui collocare la radio andrà scelta in base alle dimensioni del dispositivo, alla configurazione dell’impianto elettrico e agli spazi disponibili. Sarà necessario fare dei fori per alloggiare lo stereo e le casse, fissare alcune viti e eseguire il passaggio e il collegamento dei cavi per l’alimentazione e per il trasporto dei segnali sonori. Se dovete sostituire un vecchio stereo già installato a bordo, l’operazione è più semplice poiché sfrutterete la collocazione e l’impianto originale. In ogni modo suggerimenti preziosi sull’installazione e la collocazione ideale a bordo in genere accompagnano il libretto di istruzioni dei vari dispositivi. Se proprio non vi ci raccapezzate non vi rimane che chiedere l’intervento di un tecnico specializzato.

 

Stereo marino

Scegliere il prodotto giusto

Seguendo questi piccoli accorgimenti è possibile orientare la scelta su uno stereo marino in grado di adattarsi perfettamente alle vostre esigenze di ascolto e intrattenimento a bordo. Impermeabilità totale, componenti anti corrosione, protezione dai raggi UV, potenza adeguata, versatilità e interazione con altri dispositivi, possibilità di espansione e personalizzazione, sono tutti parametri che abbinati a ricevitori e casse di qualità vi permetteranno di imbarcare lo stereo a misura delle vostre orecchie di marinai.

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