Velisti e appassionati di nautica sanno quanto sia importante l’antivegetativa per proteggere le nostre barche, ma come si rimuove la vecchia antivegetativa dalla carena?
Prima di poter applicare una nuova mano di antivegetativa e tornare a solcare il mare, è infatti fondamentale togliere la precedente e pulire bene la carena per effettuare un’applicazione efficace e duratura. Può sembrare un lavoro noioso e impegnativo, ma l’antivegetativa è vitale per la nostra barca: tiene lontani cirripedi, alghe e ci permette di scivolare veloci sull’acqua.
In questa guida completa vi spiegheremo passo dopo passo come rimuovere l’antivegetativa nel modo migliore, evitando rischi ed errori, con consigli e trucchi, per ottenere un risultato impeccabile. Scopriremo tutte le tecniche di rimozione dell’antivegetativa per barche in vetroresina e come toglierla dai tubolari del nostro gommone.
Come togliere l’antivegetativa dalla carena
Prima di tutto, è importante sapere che esistono diversi tipi di antivegetativa, ognuna con caratteristiche specifiche:
· Antivegetativa a matrice dura: è estremamente resistente all’abrasione e pertanto ideale per barche veloci e che stazionano in acque con forte fouling.
· Antivegetativa autolevigante: è progettata per sfogliarsi durante l’utilizzo in modo da mantenere una superficie sempre nuova e levigata, ostile alla formazione di alghe o dei cosiddetti denti di cane. È perfetta per barche che navigano a velocità moderate e che stazionano in acque con fouling medio.
· Antivegetativa a matrice flessibile: è meno aggressiva rispetto a quella per la vetroresina ed è adatta per i tubolari dei gommoni.
La scelta del metodo di rimozione dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di antivegetativa, il materiale della carena (vetroresina, alluminio, legno) e le tue preferenze personali. Vediamo insieme le diverse tecniche tra le quali scegliere quella più adatta a te.
Come togliere l’antivegetativa con l’idropulitrice
L’idropulitrice è uno strumento molto efficace per rimuovere l’antivegetativa, soprattutto se si tratta di un’antivegetativa autolevigante o a matrice morbida. Prima di procedere scegli un’idropulitrice con una pressione adeguata: per la maggior parte delle antivegetative, una pressione di 100-150 bar è sufficiente, ma testala su una piccola area nascosta della carena per verificare che non la danneggi. In secondo luogo, utilizza un ugello a ventaglio, perché ti permette di distribuisce l’acqua su una superficie più ampia, riducendo il rischio di danneggiare la carena. Fai attenzione a mantenere una distanza di sicurezza: posizionati a circa 30-40 cm dalla carena e muovi l’idropulitrice con movimenti lenti e regolari, procedendo dall’alto verso il basso.
Se l’antivegetativa fosse molto spessa o resistente, potrebbe essere necessario effettuare più passaggi. Togliere l’antivegetativa con l’idropulitrice è una tecnica efficace, veloce e meno faticosa rispetto ad altri metodi. Tuttavia, può essere troppo aggressiva per alcuni tipi di carena come quelle in legno e risultare poco eco friendly se non eseguita in un luogo adatto per la protezione dell’ambiente (rischio schizzi e di dispersione di residui di antivegetativa).
Leggi anche: Antivegetativa: come scegliere quella giusta
>> Guarda il video: Guida completa all’antivegetativa
Raschietto per rimuovere antivegetativa
Il raschietto è un metodo tradizionale per rimuovere l’antivegetativa, ideale per rimuovere strati spessi o antivegetative a matrice dura. Come scegliere il raschietto giusto?
Esistono raschietti manuali ed elettrici: quelli manuali sono più economici, ma richiedono maggiore sforzo fisico; i raschietti elettrici sono più veloci e potenti, ma anche più costosi.
Innanzitutto, ricorda di indossare una mascherina, degli occhiali protettivi e considera la possibilità di collegare il raschietto all’aspirapolvere per raccogliere la vernice e proteggerti dalla polvere allo stesso tempo. Per togliere l’antivegetativa dovrai impugnare il raschietto e procedere con movimenti brevi e controllati. Fai molta attenzione a muoverti con cautela per non danneggiare la carena e a non inclinare la lama per non graffiare il gelcoat.
Questa tecnica permette di rimuovere strati spessi di antivegetativa e di primer, di avere un maggiore controllo rispetto all’idropulitrice. Per contro richiede più tempo e fatica rispetto ad altri metodi e può essere difficile da utilizzare su superfici irregolari.
Come rimuovere l’antivegetativa con la levigatrice
L’antivegetativa può essere anche levigata con la carta vetrata e non solo dopo aver messo in atto le tecniche finora esposte. Per questa tecnica è necessario munirsi di una levigatrice con collegamento per aspirapolvere, e carta vetrata della grana giusta. Mascherina, occhiali protettivi e aspirapolvere sono importanti per evitare i residui polverosi tossici dell’antivegetativa.
Quale grana utilizzare per la rimozione dell’antivegetativa?
Sicuramente una grana grossa (es. 80) risulta più adatta per l’antivegetativa a matrice dura, ma se devi rimuovere l’autolevigante ti consigliamo una grana più fine (es. 120-180) per evitare che surriscaldandosi renda il lavoro della carta vetrata più difficile. Carteggia con movimenti circolari, esercitando una pressione moderata e facendo attenzione sulle irregolarità, evitando di levigare troppo. Tra i vantaggi di questa tecnica troviamo quello di ottenere una superficie liscia e uniforme in un tempo relativamente breve. Tuttavia, la natura morbida dell’antivegetativa autolevigante tende a ostruire la carta vetrata che quindi va cambiata spesso durante l’operazione.
Sabbiatura dell’antivegetativa
La sabbiatura è un metodo professionale per rimuovere l’antivegetativa, che consiste nello spruzzare sabbia ad alta pressione sulla carena. Questo metodo è molto efficace, ma richiede attrezzature specifiche e competenze tecniche ed è quindi consigliabile affidarsi a professionisti del settore. La sabbiatura rimuove completamente l’antivegetativa, anche quella più resistente e permette di raggiungere anche gli angoli più difficili. Tra gli svantaggi di questa tecnica c’è che non è possibile eseguirla in modo autonomo: il costo quindi sarà elevato, in quanto è un’operazione da far eseguire ad un’azienda specializzata
Togliere antivegetativa con diluente
Un altro metodo efficace per rimuovere l’antivegetativa, soprattutto se si tratta di strati spessi o di antivegetative a matrice dura, è l’utilizzo di uno sverniciatore specifico. Questi prodotti chimici penetrano negli strati di antivegetativa, ammorbidendoli e facilitandone la rimozione.
Fai molta attenzione quando utilizzi uno sverniciatore: assicurati di lavorare in un’area ben ventilata e di indossare i DPI (guanti, mascherina, occhiali protettivi).
Ecco il procedimento, passo dopo passo:
1- Prima di tutto dovrai scegliere lo sverniciatore giusto, specifico per antivegetative, compatibile con il tipo di carena della tua barca.
2- Applica il prodotto: segui attentamente le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto, in generale, lo sverniciatore va applicato in modo uniforme sulla carena 1-2 m q alla volta, utilizzando un pennello o un rullo.
3- A questo punto dovrai lasciare agire il prodotto: il tempo di posa varia a seconda del tipo di sverniciatore e dello spessore dell’antivegetativa.
4- Rimuovere l’antivegetativa: una volta che lo sverniciatore ha agito, l’antivegetativa si sarà ammorbidita e potrà essere rimossa facilmente con un raschietto o una spatola.
Questa tecnica è vantaggiosa perché meno faticosa rispetto all’uso del raschietto ad esempio, ma risulta un po’ più costosa.
Leggi anche:
– Ecco perché è necessario rimuovere i cirripedi da una barca
Come pulire la carena della barca dopo la rimozione dell’antivegetativa
Dopo aver rimosso l’antivegetativa, è fondamentale pulire accuratamente la carena per eliminare eventuali residui e preparare la superficie per l’applicazione della nuova antivegetativa. Quindi, lava la carena con acqua dolce e detergente, utilizzando una spugna o una spazzola morbida per rimuovere lo sporco e i residui di antivegetativa. Prima di passare la mano della nuova antivegetativa assicurati che la carena sia ben asciutta. Infine, se presenta imperfezioni o residui di antivegetativa, , carteggia la carena con carta vetrata a grana fine.
Come rimuovere l’antivegetativa dai tubolari
Per i gommoni, la rimozione dell’antivegetativa dai tubolari richiede particolare attenzione, poiché la superficie è più delicata rispetto alla carena in vetroresina. Per i tubolari dei gommoni si utilizza infatti l’antivegetativa a matrice flessibile in grado di aderire perfettamente alle superfici elastiche dei tubolari in Pvc, neoprene e Hypalon senza danneggiare queste superfici gommate.
Il nostro consiglio è quindi quello di evitare prodotti aggressivi che potrebbero danneggiare i tubolari. I metodi più indicati sono l’idropulitrice a bassa pressione o il raschietto manuale. Evita la carta vetrata perché potrebbe graffiare i tubolari.
Leggi anche:
– Antivegetative per i tubolari di tender e gommoni
Portare a zero la carena: quando è necessario?
Portare a zero la carena significa rimuovere completamente tutti gli strati di antivegetativa, fino a raggiungere il gelcoat o il primer originale. Questa operazione è necessaria in diverse situazioni:
· Quando la carena presenta numerosi strati di antivegetativa: nel tempo, l’accumulo di strati di antivegetativa può compromettere le prestazioni della barca.
· Quando la carena è danneggiata: se la carena presenta crepe, graffi o bolle, è necessario rimuovere l’antivegetativa per poter effettuare le riparazioni.
· Quando si vuole cambiare tipo di antivegetativa: se si desidera passare da un tipo di antivegetativa a un altro, è consigliabile portare a zero la carena per favorire una perfetta adesione.
Per portare a zero la carena, si possono utilizzare diversi metodi, come la sabbiatura, la levigatura con carta vetrata o l’utilizzo di prodotti specifici. Il nostro consiglio è quello di procedere con particolare cautela per non rischiare di danneggiare la preziosa e vitale carena della nostra barca.
Sicurezza e Smaltimento dell’Antivegetativa
La rimozione dell’antivegetativa comporta l’utilizzo di prodotti chimici, la produzione di polveri e residui potenzialmente nocivi. È quindi fondamentale adottare le necessarie precauzioni di sicurezza come i dispositivi di protezione individuale (DPI): guanti, maschera e occhiali protettivi per proteggere la pelle, gli occhi e le vie respiratorie. Assicurati inoltre di lavorare in un’area ben ventilata per evitare l’accumulo di vapori tossici.
Per proteggere l’ecosistema e la nostra salute è fondamentale smaltire correttamente l’antivegetativa evitando di gettare i residui nelle fognature o nell’ambiente. Per non sbagliare, informati presso il tuo comune sulle modalità e i luoghi di smaltimento corretti.
Rimuovere antivegetativa barca: il metodo migliore
Come abbiamo visto, rimuovere l’antivegetativa dalla carena è un’operazione fondamentale per la manutenzione della barca. La scelta del metodo più adatto dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di antivegetativa, il materiale della carena e le vostre esigenze.
· Idropulitrice: ideale per antivegetative autoleviganti e carene in vetroresina, offre velocità e praticità.
· Raschietto: efficace per antivegetative a matrice dura e strati spessi, garantisce un buon controllo.
· Carta vetrata: utile per rifiniture e rimozione di residui, permette di ottenere una superficie liscia.
· Sabbiatura: metodo professionale per rimuovere completamente l’antivegetativa, ideale per carene molto sporche o danneggiate.
Ricorda sempre di lavorare con attenzione, utilizzando i DPI e smaltire correttamente i residui di antivegetativa. Per qualsiasi dubbio o necessità, visita il nostro store online: troverai un’ampia gamma di prodotti e attrezzature per la manutenzione della tua barca, oltre a un team di esperti pronto ad assisterti.

