Molti armatori decidono di lasciare la propria barca in qualche destinazione tropicale sia per esplorare questi territori con calma sia per sfruttare i costi di ormeggio e manutenzione a prezzi contenuti. Alcune isole tuttavia sono esposte al passaggio di tempeste tropicali. Ecco come difendere la propria barca da simili fenomeni.

Nel mese di agosto l’uragano Dorian, una delle tempeste tropicali più violente di sempre, ha colpito l’arcipelago delle Bahamas provocando 5 morti e molti danni a porti e banchine. A fare i danni peggiori, oltre ai fortissimi venti, sono state le onde alte che sono penetrate nella costa per centinaia di metri. Eppure per quanto possa sembrare inverosimile, non si sono registrati molti danni alle barche. La maggior parte degli armatori infatti le avevano portate in salvo a Nassau molto prima del passaggio di Dorian e questo ha permesso di limitare i danni. Una lezione imparata qualche anno prima nel 2017 con l’uragano Irma che aveva colpito San Martin distruggendo migliaia d’imbarcazioni che in quella zona si concentravano in numero molto elevato.

Cosa possiamo fare per aumentare le probabilità che la nostra barca all’ormeggio in una destinazione esotica possa sopravvivere a un uragano? Parecchie cose, in realtà. Dopo ogni uragano che si è abbattuto sulle coste degli Stati Uniti a partire da Alicia nel 1983, la Boat Owners Association degli Stati Uniti (Boat U.S.) per ogni evento meteorologico si è preso la briga di valutare sul campo cosa ha funzionato e cosa no e ha condiviso quelle preziose lezioni con i diportisti. I fascicoli delle richieste di risarcimento da parte degli armatori per i danni alle barche hanno dimostrato per esempio che nella maggior parte dei casi le imbarcazioni sono più sicure fuori dall’acqua in condizioni di uragano. Quando viene segnalato il pericolo di un uragano, la Boat U.S. raccomanda di caricare, se possibile, l’imbarcazione sul suo rimorchio e di spostarla verso l’interno o comunque di farla uscire dall’acqua.

Qualunque sia il vostro programma, ci sono cinque operazioni che dovreste mettere in atto prima del prossimo avviso di uragano per dare alla vostra barca le migliori possibilità di superare la tempesta.

1. Trovate un posto sicuro dove rimessare la barca

Gli uragani possono portare venti con velocità da 60 a oltre 100 nodi. Ma i venti forti non sono l’unico rischio a cui far fronte quando si ripone la barca in una tempesta tropicale. Quando soffiano al largo gli uragani possono creare onde distruttive che poi colpiscono le coste. Inoltre provocano piogge torrenziali che alzano il livello dell’acqua anche di 10 metri. Se il vostro ormeggio o il posto barca a secco non presenta alcuna protezione naturale dal vento, è esposto al mare aperto da qualsiasi direzione o potrebbe essere soggetto a inondazioni, l’imperativo è cercare un altro posto dove rimessare la barca durante il passaggio di una tempesta tropicale.

Ci sono modelli meteorologici e registrazioni di dati che consentono di osservare il livello più alto dell’acqua registrato nella vostra zona dalle ondate di tempesta e statistiche sulle tempeste passate. Potete utilizzare l’altezza massima di picco per valutare la sicurezza della vostra barca durante il passaggio di un uragano. Se lo scafo si trova su un pontile galleggiante, le linee di fissaggio dello stesso sono abbastanza alte? Se il porto turistico o il club nautico è protetto da una diga, l’acqua alta la investirebbe? Quanto potrebbe diventare alta l’acqua nell’area tecnica di rimessaggio? Abbastanza alta da sollevare la barca dai suoi cavalletti? Potrebbero esserci onde che sbatterebbero le barche a terra? Se non siete soddisfatti delle risposte, trovate un altro posto il più possibile riparato e protetto.

2. Ottenere previsioni precise per il vento e le onde

Quando si avvicina una tempesta, l’efficienza dei vostri preparativi dipenderà dalle previsioni di vento e delle onde che colpiranno la vostra zona. Il National Hurricane Center fornisce le informazioni più complete e aggiornate sulle potenziali velocità del vento e sulle onde probabili. Il modello Probabilistic Hurricane Inundation Surge Height (PHISH) del National Weather Service prevede altezze di picco quando un uragano sta minacciando un’area. Ci si può iscrivere al servizio per ricevere avvisi di uragani inviati direttamente nella vostra casella di posta dal National Hurricane Center Centro. Due sono i possibili avvisi che si possono ricevere:

  • Avviso Uragano: nella zona di previsione sono possibili venti sostenuti di 64 nodi o più; emesso 48 ore prima dell’inizio previsto dei venti con forza di tempesta tropicale (34-63 nodi).
  • Allarme Uragano: sono previsti venti sostenuti di 64 nodi o più nell’area di previsione; emesso 36 ore prima dell’inizio previsto dei venti con forza di tempesta tropicale (34-63 nodi).

3. Ottenete un piano di emergenza dal porto

Se tenete la vostra barca in un porto o in un marina turistico, procuratevi una copia del piano di emergenza contro gli uragani dalla direzione marittima e studiatelo attentamente, chiedendo informazioni supplementari e consigli, se necessario. È importante soprattutto sapere quali sono i vostri obblighi e diritti e quelli del marina che vi ospita in caso di eventi meteorologici a rischio.

4. Create il vostro piano di emergenza anti uragano

Preparare la barca al peggio, sgombrare la coperta da ogni attrezzatura e accessorio esposto al vento, raddoppiare le cime di ormeggio, assicurare al meglio la barca a terra, sono tutte operazioni che sono rimesse alla vostra iniziativa personale e possono fare la differenza tra una barca sopravvissuta a una tempesta oppure no.

5. Controllate la vostra polizza assicurativa sugli uragani

Esaminare attentamente la propria polizza assicurativa per capire che cosa prevede la copertura assicurativa in caso di uragani e tempeste tropicali, sia prima che dopo il passaggio del fenomeno. Le migliori polizze coprono i costi del salvataggio della barca, inoltre forniscono una copertura aggiuntiva per l’eventuale rimozione dei relitti e le fuoriuscite di carburante.

Cosa fare prima della tempesta

Spostate la barca se necessario e assicuratela come indicato nel piano anti uragano. Controllate che gli ombrinali e tutti gli scarichi del ponte siano aperti e non ostruiti e che l’imbarcazione sia posizionata in modo tale che l’acqua piovana defluisca dalla coperta e dal pozzetto. Riducete al minimo la resistenza al vento rimuovendo dalla coperta vele e coperture come cappottine e tendalini. Sgombrate il ponte di tutto ciò che può volare via, tra cui cuscini, taniche, attrezzature per sport acquatici, gommoni, piccoli fuoribordo e attrezzature da pesca. Mantenete la barca stagna sigillando tutte le aperture in cui l’acqua potrebbe penetrare all’interno o nel motore, inclusi boccaporti, oblò, maniche a vento e prese a mare comprese quelle di motore, Wc e lavandini. Ricaricate le batterie e assicuratevi che le pompe di sentina elettriche siano funzionanti. Pulite tutti i detriti dalla sentina per evitare l’intasamento delle pompe. Rimuovete tutti gli oggetti di valore dalla barca, compresi l’elettronica e le attrezzature da pesca, nonché tutti i documenti importanti.

Limitate inoltre i potenziali danni ambientali rimuovendo i serbatoi portatili di benzina, i contenitori dell’olio, i barattoli di vernice e altri prodotti chimici pericolosi. Chiudete la barca, ma se la tenete in un porto turistico, assicuratevi di lasciare una chiave di riserva al gestore del porto turistico in modo che possa salire a bordo dopo la tempesta, se necessario. Procuratevi tutte le informazioni di contatto con i gestori del porto turistico e chiedete come verrete informati sull’evento e quando potrete tornare sulla vostra barca.

Cosa fare dopo la tempesta

Se la vostra barca si trova in un porto turistico, è probabile che l’accesso sia limitato fino a quando non saranno stati affrontati i pericoli immediati. Per la vostra sicurezza, non tentate di entrare prima che le restrizioni siano state revocate. Una volta che conoscete lo stato della barca, contattate la vostra compagnia assicurativa se dovete presentare un reclamo. Assicuratevi di avvisarli di potenziali pericoli per l’ambiente. Scattate una serie completa di foto della situazione della barca e di eventuali danni visibili. Se possibile, proteggete la barca da ulteriori danni o chiedete alla marina di farlo. Asciugate le aree e gli oggetti danneggiati dall’acqua non appena accedete alla barca per limitare la formazione di muffe. Se siete assicurati e la propria barca deve essere recuperata, non firmate alcun contratto o prendete accordi con altri operatori, ma informate la vostra compagnia assicurativa e lasciate che loro a negoziare le operazioni di salvataggio e recupero.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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