Come prevenire la formazione di muffa nei tessuti marini

Durante la stagione invernale quando la barca rimane ferma e chiusa, condensa e umidità possono generare il fenomeno della muffa che aggredisce i tessuti e la tappezzeria di bordo. Ecco come contrastare il problema.

Muffa e tessuti marini, come risolvere? Gli armatori spesso sigillano le loro imbarcazioni durante l’inverno e questo può portare alla formazione di condensa, poiché negli spazi interni si crea un ambiente umido che permette alla muffa di prosperare, in particolare su tutta la tappezzeria nautica: sedute, cuscini, materassini, tende, bimini, etc. Fortunatamente, ci sono alcune semplici misure che si possono adottare per evitare che la muffa prolifichi all’interno di un’imbarcazione incustodita.

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Muffa tessuti marini
Photo credits: Upscaleupholsteryandcanvas.com.

Pulizia profonda e trattamento impermeabile

Le tende e i bimini sono il segno distintivo di uno yacht da crociera, in quanto tengono a bada il sole e permettono all’equipaggio di affrontare serenamente le condizioni atmosferiche più avverse. La tela dei tendalini protegge anche le vele, le finestrature e gli osteriggi, oltre che le varie manovre di coperta. Il costo di queste coperture in tessuto è piuttosto alto, quindi bisogna trovare il modo migliore per proteggere tale investimento e prolungare quanto possibile la durata del tessuto.

I grandi produttori di tappezzeria nautica, come per esempio Sunbrella, raccomandano che la manutenzione ordinaria includa il risciacquo frequente con acqua dolce e la pulizia profonda del tessuto con prodotti dedicati. Dopo la pulizia, si consiglia agli armatori di applicare un trattamento per ripristinare la repellenza del tessuto. L’impermeabilizzazione della tela si basa sul rendere la superficie abbastanza idrofoba da impedire all’acqua di bagnarla. La maggior parte delle tele nautiche è protetta in fabbrica da trattamenti piuttosto efficaci, ma dopo due o tre anni di esposizione al sole questi trattamenti tendono a svanire. Eventuali rivestimenti protettivi contenenti cere, PTFE (Teflon) e silicone possono contribuire a rinnovare la repellenza, ma di solito la protezione dura circa 30 giorni.

Muffa tessuti marini
Photo credits: Sunbrella.

Meglio scegliere tessuti traspiranti

Per ottenere la massima idrorepellenza, gli armatori potrebbero utilizzare dei tessuti già di per sé impermeabili e impenetrabili dall’acqua al posto della tradizionale tela, ma in genere questa non è una buona idea. I teli impermeabili infatti trattengono l’umidità e fanno ammuffire il tessuto più rapidamente. I teli completamente impermeabili trattengono la condensa, asciugandosi lentamente e innescando il fenomeno della muffa. Anche le coperture impermeabili per le attrezzature intrappolano il sale e l’umidità, accelerando la corrosione. Per la protezione dell’attrezzatura di coperta, i tessuti acrilici idrorepellenti, traspiranti e resistenti rappresentano l’opzione migliore.

Per eliminare ed evitare il fenomeno della muffa su tessuti e tappezzeria di bordo funzionano bene prodotti come lo Iosso Raft Mould o il Muffa Net di Euromeci che sono estremamente efficaci su quasi tutte le superfici della barca e anche sui gommoni.

Ricordiamo infine che un aspetto fondamentale per la protezione a lungo termine contro muffe e funghi è il controllo della ventilazione e dell’umidità della barca, anche con l’aiuto di deumidificatori, che svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione della muffa.

 

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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