Stereo in barca

Dopo il dolce rumore della brezza e dello sciabordio delle onde, come rinunciare ad ascoltare anche il nostro pezzo preferito? L’installazione di un impianto stereo a bordo della propria barca è un’operazione semplicissima, che richiede pochi attrezzi, poco tempo e solo un pizzico di manualità.

La parte leggermente più difficile è quella di ritagliare la sede per gli altoparlanti e per il lettore, ove occorre pazienza, precisione e si deve sopportare un po’ di disagio per l’inevitabile polvere di vetroresina che si sparge dappertutto. Ricordate, in questa fase soprattutto, di proteggere molto bene gli occhi con degli occhiali da lavoro, se non portate quelli da vista. Altro passo ove prestare un briciolo di attenzione è la realizzazione dei cablaggi, messi sempre a dura prova dal salino e dall’umidità del mare: visti i bassi voltaggi in gioco, nessun pericolo di incendi o di guasti seri di altro tipo, solo la seccatura di ritrovarsi con l’impianto audio fuori uso per un fusibile saltato o per l’interruzione di un collegamento, dopo solo qualche ora di ascolto… In ultimo, per i possessori di barche cabinate, l’eterno dubbio: installo all’interno in posizione ben riparata ma non comandabile dall’esterno oppure la posiziono fuori con il dubbio che in un paio di stagioni il lettore sarà da buttare? Le autoradio normalmente in commercio non offrono alcuna garanzia per quanto riguarda la resistenza al sale e all’umidità: per questo motivo consigliamo di scegliere stereo specificamente progettati per utilizzo nautico in grado di garantire un perfetto ascolto di musica per numerosi anni. Per chi vuole rischiare o desideri riutilizzare il vecchio stereo estratto dall’auto è consigliabile senz’altro, ove possibile, l’installazione in cabina, unico posto in grado di garantire il necessario riparo.

Gli attrezzi

Per montare un autoradio servono pochi attrezzi: un normale seghetto alternativo per ricavare la sede per il lettore e le casse, una piccola lima per le rifiniture, un trapano ed un cacciavite per posizionare le viti di ritegno dei vari pezzi ed l’onnipresente silicone per sigillare tutto. Occorre inoltre il normale materiale da elettricista per fare buoni cablaggi elettrici, forbice, nastro isolante, spelafili e capicorda, eventualmente completo di un sondino per tirare i fili elettrici.

Dove installare lo stereo in barca

Per chi possiede un cabinato, le scelte possibili per l’installazione del lettore sono due: installazione in cabina, più riparata ma più impegnativa per il collegamento delle casse esterne, oppure installazione esterna, con l’obbligo però di riparare adeguatamente il lettore dall’acqua e dall’umido utilizzando le apposite custodie in commercio. Per chi possiede un open la scelta è ovviamente obbligata, con il vantaggio però, di una realizzazione dell’impianto molto più semplice.

Stereo MariniStereo Marini

Gli stereo nautici sono progettati per resistere a lungo e fornirti la migliore esperienza audio in ambiente marino.

1. Preparare le sedi dei vari componenti 

Si procede al taglio della vetroresina per ricavare le sedi per il lettore e gli altoparlanti. Si fissa la mascherina di carta in dotazione con del semplice nastro adesivo e si crea un invito con il trapano ove cominciare a tagliare con il seghetto alternativo: la mascherina protegge la vetroresina circostante da eventuali graffi: attenzione a non danneggiare i fili che portano il segnale. Al termine del taglio, con una semplice lima si eliminano le sbavature, mentre con il trapano si praticano i fori necessari per le viti.

2. Installare gli altoparlanti

Installare Altoparlanti barca-1

Collegate i fili del segnale per mezzo dei contatti forniti (ricordate che lo standard prevede il polo positivo collegato con il filo rosso) e procedete al montaggio degli altoparlanti. Prima di tirare le viti e mettere la mascherina definitiva, ricordate di stendere un velo di silicone sul retro della cassa per assicurarsi la tenuta all’acqua e
prevenire così la corrosione dei magneti. Inoltre aumentando la tenuta della cassa all’aria, aumenta notevolmente la qualità del suono.

AltoAltoparlanti nauticiparlanti Marini

L’ultima tendenza è rivolta ai modelli con led integrati che oltre a diffondere il suono decorano l’ambiente con luce d’atmosfera.

3. I cablaggi lettore-altoparlanti

Cablaggi stereo di bordo

I cablaggi devono essere particolarmente curati, sia dal punto di vista del posizionamento che da quello dei collegamenti, poiché solitamente sono la parte più frequente nelle rotture degli impianti elettrici su una barca: tutti i collegamenti andrebbero preferibilmente dotati di capocorda e i fili passati in guaine fermati con fascette. Accertarsi sempre che sia presente sulla linea di alimentazione almeno un
fusibile che protegga lettore e impianto (in blu nella foto).

Tutti i lettori sono fabbricati con uno spinotto proprietario da cui escono una miriade di fili. Cercate, con l’aiuto del libretto di istruzioni che accompagna l’apparecchio, sette fili: due coppie sono contraddistinte dagli stessi due colori (solitamente grigio e grigio/nero oppure bianco e bianco/nero) e sono il polo positivo e negativo che alimentano gli altoparlanti. Se avete fortuna, i fili sono addirittura marcati con delle scritte. Procedete con i collegamenti usando sempre capicorda (rossi nella foto).

4. Collegare l’alimentazione

I fili di alimentazione sono tre e si riconoscono facilmente perché di diametro  maggiore rispetto agli altri (a sinistra della foto). Uno di quelli è la massa, solitamente riconoscibile dal colore nero. Gli altri due sono l’alimentazione continua (giallo) e quella commutata dalla chiave del quadro strumenti. Solitamente questi due fili si cortocircuitano per avere la radio sempre sotto tensione, anche con il quadro strumenti spento. Fili di sezione diversa e collegamenti approssimativi con nastro isolante: ecco come NON fare i collegamenti elettrici in barca!

5. Il collegamento dell’antenna

Collegamento antenna radio stereo

L’antenna è un normalissimo “cavo da segnale” con polo interno e calza esterna del tutto uguale all’antenna ad esempio della televisione. Si trovano in commercio numerosi modelli di antenne rigide da applicare all’esterno, solitamente sul roll-bar, da collegare all’apposita uscita sul lettore. Noi però, abbiamo sempre avuto buoni risultati nella ricezione delle stazioni radio, con un semplice spezzone di cavo morbido per antenne, lungo almeno un paio di metri, da lasciare libero lungo le murate della barca: si risparmiano così il costo dell’antenna e la necessità di installazione.

Fatto!

Stereo da barca installato

Provate l’impianto accendendolo, cercando la sintonia e controllando il “balance” ovvero il volume cassa destra e sinistra ed il “fader” (bilanciamento fra canale anteriore e  posteriore, se avete 4 casse). Ricordate che quando si staccano le batterie, la radio non viene più alimentata in alcun modo ed è perciò normale che perdano tutte le stazioni eventualmente memorizzate.

Alessandro Casnedi
Alessandro Casnedi

Naviga da sempre in Adriatico e rigorosamente su barche a motore, mettendo il naso ovunque ci sia da imparare qualcosa. Il suo pallino e’ la meccanica ed il “Fai da te” che sperimenta personalmente sulla sua barca.

1 Comment
  1. Per maggiore tranquillità è meglio saldare a stagno i collegamenti ai faston, e proteggere le giunzioni con una guaina termorestringente, perchè la corrosione dovuta al salmastro presente nell’aria è tragicamente in agguato. Per conservare in memoriaa le stazioni alcuni modelli di autoradio hanno una piccola pila in tampone che mantiene alimentata la memoria.

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