Collisione: barca a vela affonda in regata, salvi i 7 velisti a bordo

Nella notte tra il 15 e il 16 maggio il Salona 37 Le Pelican dell’armatore Filippo Gazzerro mentre partecipava alla Regata dei Tre Golfi ha avuto una collisione con la nave da carico Valais. In pochi minuti è affondata e i 7 membri dell’equipaggio si sono salvati grazie alla zattera.

Erano partiti per partecipare a una bella regata d’altura attorno alle isole del Golfo di Napoli, ma per 7 velisti la competizione si è trasformata in un incubo. La loro barca, infatti, un Salona 37 dal nome di Le Pelican dell’armatore Filippo Gazzerro durante la Regata della Tre Golfi ha avuto una collisione con la nave da carico Valais, una “wine takner” in servizio regolare tra Ponza e Napoli, lunga circa 81 metri. Nello scontro Le Pelican è affondata in pochi minuti costringendo tutto l’equipaggio a rifugiarsi sulla zattera di salvataggio.

Una volta messa in acqua la zattera di salvataggio i 7 membri dell’equipaggio sono stati subito recuperati a bordo della nave protagonista della collisione, sotto il controllo della Guardia Costiera. Tutto l’equipaggio è stato poi trasferito a Napoli a bordo della nave. Nessun ferito e tutto l’equipaggio di per fortuna Le Pelican sta bene. I sette velisti sono poi stati ospitati e accuditi dal Circolo del Remo e della Vela Italia, organizzatore della Tre Golfi.

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Collisione barca

La dinamica del naufragio

La collisione è avvenuta nella notte del 15 maggio scorso, verso le ore 2,50 circa e secondo le prime ricostruzioni della dinamica gli uomini che in quel momento coprivano il turno di guardia sulla barca a vela si erano accorti della nave. Entrambe le unità avevano le luci di via correttamente funzionanti e stava tenendo d’occhio la rotta per evitare la collisione. C’era onda formata e la barca a vela navigava di bolina. Nonostante però i tentativi di prevenire l’abbordo, in pochi istanti Le Pelican si è trovato vicinissimo alla Valais e non ha potuto evitare l’urto. Il danno allo scafo del cabinato a vela è apparso subito importante, al punto che i testimoni riferiscono che la barca è affondata in pochissimi minuti. L’equipaggio de Le Pelican ha fatto appena in tempo ad aprire la zattera di salvataggio e saltarci dentro, senza poter recuperare nulla dallo yacht che si è inabissato nell’oscurità.

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A bordo del Salona 37 del 2004, lunga 11,29 metri, c’erano 7 mebri dell’equipaggio. Con l’armatore Filippo Gazzerro, erano presenti Vincenzo Fusco, Felice Lo Faso, Christian Moroso, Isabelle Smulders, Stefano Gnech e Simone Perino Fontana. Per il successivo Europeo ORC, al quale erano iscritti, avrebbero aggiunto altre 4 persone all’equipaggio. Le Pelican peraltro aveva partecipato un paio di mesi fa a varie regate tra cui la Settimana Internazionale della Vela d’Altura di Alassio con un discreto risultato. Lo yacht in passato aveva navigato in alto Adriatico anche in regate offshore, per il precedente armatore Giorgio Migliorino (YC Vicenza).

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La zattera di salvataggio si è rivelata decisiva

Riguardo la zattera di salvataggio che nell’incidente di collisione si è rivelata decisiva per il salvataggio dei velisti c’è un interessante retroscena: secondo la tipologia della barca Le Pelican, Classe 3, per il World Sailing Regulation questa preziosa componente a bordo non sarebbe stata obbligatoria, ma nel Bando di Regata della Tre Golfi e dell’Europeo Orc era stata invece imposta all’armatore. Un vincolo per motivi di prudenza che aveva fatto mugugnare alcuni dei partecipanti alla regata, ma che col senno di poi è stata una decisione di buon senso.

Zattera di salvataggio: le 7 regole da seguire a bordo

 

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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