Per un membro dell’equipaggio il rischio di cadere fuoribordo durante le fasi concitate della navigazione, di notte o in caso di maltempo è sempre alta. Per questo tra le dotazioni di un’imbarcazione non dovrebbero mai mancare, oltre ai giubbotti salvagente, le apposite cinture di sicurezza e i relativi cordoni ombelicali da assicurare alla lifeline. Vediamo come devono essere questi importanti dispositivi.
Nelle fasi delicate della navigazione, di notte e in caso di maltempo, bisogna privilegiare la sicurezza a bordo, per questo è imperativo essere assicurati alla barca onde evitare il rischio di finire accidentalmente in acqua. A questo scopo ci vengono in aiuto appositi dispositivi che non dovrebbero mai mancare tra le dotazioni di un’imbarcazione e anzi essere verificati sistematicamente nella loro perfetta efficienza. Si tratta delle cinture di sicurezza e dei cordoni ombelicali. Vediamo a cosa servono e come sono realizzati in questa breve guida.

Cinture di Sicurezza, Imbraghi e Safety line
Le cinture di sicurezza sono imbraghi da indossare, dotate di anelli in acciaio o in tessile che permettono a ciascun membro dell’equipaggio di collegarsi alla barca (normalmente alla lifeline) attraverso una cima o nastro, il cosiddetto cordone ombelicale, dotato di moschettoni,. Le imbragature posso anche essere integrate nei giubbotti di salvataggio gonfiabili, una soluzione pratica e davvero efficace.
L’introduzione dei giubbotti di salvataggio gonfiabili con imbrago integrato è una innovazione degli ultimi anni e consente di sintetizzare in un unico dispositivo entrambe le funzioni, offrendo quindi una soluzione estremamente pratica, sicura e funzionale. Inoltre, indossare un unico elemento di vestiario riduce i tempi per prepararsi in caso di necessità. Ricordiamo che attualmente la legge impone che il cosiddetto “imbrago” sia certificato ISO, ovvero non è più possibile produrre salvagenti gonfiabili con imbraghi semplici (non certificati) come accadeva in passato.
Cinture sicurezza e nuova normativa
Altra novità normativa prevista dal recente DM 133 del 2024, riguarda esclusivamente le unità a vela che navigano oltre le 6 miglia dalla costa. Il decreto introduce l’obbligo di avere a bordo 1 imbragatura per le navigazioni entro le 12 miglia dalla costa e almeno 2 per quelle oltre le 12 miglia. Le regole sono valide anche per le unità a noleggio. L’imbragatura può eventualmente essere integrata con il giubbotto di salvataggio o un altro dispositivo di protezione certificato.
Leggi anche: Dotazioni di sicurezza obbligatorie 2025: tutte le novità

Per i jackstay meglio prodotti dedicati
Il jackstay o lifeline è solitamente costituito da una cima o più frequentemente da un nastro ad alta resistenza che corre in coperta sulla linea prua poppa di ciascuna murata. Questo permette all’equipaggio di agganciare e sganciare facilmente i moschettoni dei cordoni ombelicali unitamente alla massima libertà di movimento su tutto il piano di coperta.

Le lifeline sono a volte realizzate artigianalmente utilizzando semplici cime di nylon ma è altamente consigliabile l’utilizzo di prodotti specifici che offrono alta resistenza e basso allungamento. Questo assicura la massima affidabilità di tutto il sistema di sicurezza assicurando che la lifeline non si sposti eccessivamente fuori centro mettendo a rischio la stabilità dell’equipaggio durante le manovre.

Occorre inoltre verificare che il cordone ombelicale non sia troppo lungo in modo da poter essere comunque gettati in mare mentre si è agganciati alla lifeline. I cordoni ombelicali doppi sono il modo migliore per risolvere questo problema: si utilizza quello lungo quando ci si sta spostando sul deck agganciati alla lifeline, quello più breve quando si lavora in prossimità delle murate, tenendo la parte inutilizzata in una tasca in modo che non sia di impaccio nei movimenti. Esistono vari tipi di moschettoni, tra cui quelli a sgancio rapido, nel caso in cui sia necessario liberarsi in fretta dal legame con l’imbarcazione, come nel caso in cui scuffiasse.
