“Carpe diem” spiaggiato a Fregene, mistero sull’abbandono

Il “Carpe diem”, uno yacht di 19 metri del valore di 200.000 euro, è stato abbandonato al largo del Tirreno per un’avaria al motore. Recuperato da un traghetto, l’armatore non ha sporto denuncia dell’incidente.

Circa due settimane fa la Guardia di Finanza di Civitavecchia ha trovato arenato sulla spiaggia di Fregene il “Carpe diem”, uno yacht a motore di 19 metri battente bandiera francese senza nessuno a bordo. C’è voluto il massimo impegno del reparto militare per rintracciare in Francia il proprietario della barca, un 79enne di nazionalità croata che convocato in questura ha rilasciato una versione di quanto accaduto alquanto fumosa e piena di misteri.

Secondo il racconto dell’armatore, lo yacht era partito da Anzio ed era diretto nelle Bocche di Bonifacio per raggiungere Marsiglia, ma una volta al largo una cima abbandonata in mare si è avvolta all’elica del motore mandandolo in avaria. In quel momento c’è era il mare grosso e insieme al proprietario sulla barca viaggiavano altre due persone più giovani che potrebbero essere interrogate nei prossimi giorni.

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Carpe diem

Un racconto che non convince gli inquirenti

A quel punto l’imprenditore croato avrebbe lanciato un Sos che sarebbe stato raccolto dal traghetto “Excelsior”, che navigava sulla rotta Palermo-Genova, l’Excelsior. La nave avrebbe quindi accostato e recuperato i naufraghi, mentre il “Carpe diem” del valore di circa 200.000 euro è stato abbandonato nel mar Tirreno. Il traghetto avrebbe quindi proseguito la sua rotta verso Genova. Il racconto dell’armatore tuttavia non ha convinto le forze dell’ordine e molte cose non tornano.

Come mai per esempio non è stata effettuata una denuncia all’Autorità Marittima su quanto accaduto? E perché il comandante del traghetto soccorritore Excelsior non ha segnalato un’imbarcazione lasciata alla deriva e quindi pericolosa per la navigazione? E ancora, perché il rilevatore satellitare installato a bordo del “Carpe diem” è stato spento rendendo praticamente impossibile qualsiasi ricerca e individuazione dello yacht dai radar? Insomma un giallo tutt’altro che risolto.

Rischio di denuncia per danno ambientale

Anche sulla base delle dichiarazioni rilasciate dal 79enne i finanzieri invieranno presto una relazione ai pm della Procura di Civitavecchia. L’ipotesi è che l’uomo possa essere denunciato per una serie di reati, fra i quali anche quello di inquinamento ambientale, causato dalla sua imbarcazione abbandonata.

Lo yacht al momento è ormeggiato al porto di Fiumicino. Ufficialmente non è ancora sequestrato. Saranno i pm a decidere proseguendo le indagini se riconsegnarlo al 79enne croato affinché lo metta in sicurezza e lo riporti nel suo Paese d’origine.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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