A bordo del catamarano “Nomade dei mari” e all’insegna del “low tech” l’ingegnere e navigatore bretone Corentin de Chatelperron va alla scoperta di inventori ed esperti impegnati nella salvaguardia del pianeta e dell’ambiente. Un bel reportage trasmesso sul canale laF (Sky 135).

Ogni tanto anche la TV italiana si ricorda di quanto è bella, interessante e ricca di suggestioni la vela. Al di là di qualche resoconto di regata e di qualche intervista ai pochi personaggi famosi del mondo velico infatti la vela in TV trova veramente poco spazio. Fa eccezione in questo periodo la nuova serie che ha il formato di reportage “Cambio di rotta – Idee green per tutti” che ha come protagonista il navigatore, reporter e ambasciatore dell’ecosostenibilità Corentin de Chatelperron e che va in onda su laF (Sky 135).

Il giovane ingegnere e velista francese salpa assieme al suo equipaggio in un viaggio intorno al mondo a bordo del catamarano “Nomade Dei Mari”, che lo porterà dalla Francia all’Indonesia alla scoperta di inventori ed esperti che stanno cercando soluzioni semplici e low tech per salvaguardare il pianeta e le sue risorse. La vela dunque come osservatorio privilegiato per scoprire il mondo ecosotenibile, questa l’idea di fondo.

Una passione per il green nata nel 2009

La passione per il mare e per il low tech ha reso Corentin de Chatelperron (37 anni) un vero simbolo della navigazione green: il suo percorso ha inizio nel 2009 in Bangladesh, nel cantiere navale Taratari, dove si utilizzava solo la fibra di vetro per la costruzione di barche. Corentin pensò di sostituire questo materiale, importato, costoso e inquinante, con la fibra di juta, un prodotto locale con straordinarie potenzialità tecnologiche e rispettoso dell’ambiente. Per mostrare le caratteristiche del composito di juta, costruì la barca a vela Tara-Tari, formata dal 40% fibra di juta e dal 60% fibra di vetro, a bordo della quale intraprese un viaggio di sei mesi in mare.

Successivamente ha fondato il “Gold of Bengal”, progetto di ricerca sull’uso della fibra di juta come rinforzo composito. Per tre anni un team di otto persone ha sviluppato questa innovazione dando vita, nel marzo 2013, a una seconda barca, “Gold of Bengal“, costituita al 100% di juta.

Intorno al mondo a bordo di un catamarano

Il successivo obiettivo di questo vagabondo degli oceani è stato quello di affrontare il giro del mondo a bordo del catamarano “Nomade dei Mari”, nel quale sono proprio i dispositivi “a bassa tecnologia” a soddisfare tutte le esigenze, e di narrare questa nuova avventura green in questo bel reportage. Con il Nomade dei Mari Corentin è partito dalla Francia il 23 febbraio 2016 per un viaggio di circa due anni e in 17 mesi ha attraversato 12 paesi, incontrato non meno di una trentina di sistemi low-tech, sensibilizzato 2200 persone e partecipato a 44 eventi, tra seminari e conferenze. Il suo obiettivo era sensibilizzare ancora una volta all’utilizzo di materiali e risorse naturali: piuttosto che usare un desalinizzatore, ad esempio, Corentin mostra come sia possibile usufruire dell’acqua piovana, mentre l’elettricità è fornita da un generatore a pedali situato a prua; a bordo del catamarano ha inoltre una serra e un allevamento di insetti e la restante energia è prodotta da generatori eolici, pannelli solari o da un idrogeneratore.

Vivere in mare in perfetta autonomia si può

Durante ogni sosta di questo viaggio nel mondo, Corentin scopre una particolare realtà del Paese in cui attracca, dalla dissalazione dell’acqua di mare in Marocco al riciclaggio dell’elettronica in Senegal, per dimostrare che è possibile anche oggi vivere per mare in completa autonomia, senza spendere un soldo e senza utilizzare nulla che non sia prodotto con materiali grezzi naturali, adattati ad uso nautico, con il solo lavoro manuale. Uno dei principali obiettivi raggiunti, infatti, è stato “creare una piattaforma per la ricerca online collaborativa (https://lowtechlab.org/) con lo scopo di riunire inventori innovativi provenienti da tutte le sedi, culture e specializzazioni per superare la mancanza di finanziamenti, manodopera e materiali concessi alla ricerca a bassa tecnologia”. Su questa esperienza, inoltre, l’esploratore ha pubblicato nel 2018 il libro “Nomade des mers: Le tour du monde des innovations”.

Per chi vuole vivere le curiosità e le suggestioni di questo straordinario viaggio a vela di Corentin de Chatelperron, “Cambio di rotta – Idee green per tutti” è disponibile on demand su Sky e su Sky Go.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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