Calcolare la rotta nautica: guida pratica per navigare in sicurezza

Calcolo rotta nautica

Tutti gli amanti della navigazione a vela per la loro sicurezza dovrebbero saper calcolare la rotta nautica sulla carta (il famoso carteggio), qualora gli strumenti di bordo dovessero subire un guasto: per imparare a farlo il corso di patente nautica è il modo migliore perché sarai guidato da un istruttore esperto, ma questa guida ti darà molte informazioni utili per iniziare ad approcciare il carteggio. Ti sei mai chiesto se le tue abilità di navigazione a vela sono all’altezza della sfida di ottenere la patente nautica? O magari hai già iniziato il corso, ma il carteggio ti sembra un enigma indecifrabile? Non preoccuparti, sei in buona compagnia! Molti appassionati di vela, anche esperti, trovano il calcolo della rotta nautica un ostacolo da superare.

Ma ecco la buona notizia: padroneggiare questa abilità non è riservato solo ai lupi di mare più navigati. Con la giusta guida e un po’ di pratica, anche tu puoi tracciare rotte precise e sicure, sia che tu stia puntando alla patente nautica o semplicemente voglia affinare le tue capacità in mare aperto. In questa guida pratica, ti sveleremo i segreti per calcolare una rotta nautica, semplificando concetti e procedure in modo che siano comprensibili anche per chi non ha mai preso in mano una carta nautica.

Ti forniremo così una base di carteggio per affrontare il corso di patente nautica o per migliorare le tue performance in mare. Preparati a salpare verso una navigazione più consapevole e sicura, dove il calcolo della rotta non sarà più un ostacolo, ma un’opportunità per esplorare nuovi orizzonti.

Cos’è una rotta nautica e perché dovrei imparare a calcolarla?

La rotta nautica è il percorso che intendi seguire durante la tua navigazione. Può sembrare banale, ma saperla calcolare correttamente è fondamentale per arrivare a destinazione senza intoppi, evitando secche, scogli e altre spiacevoli sorprese. Prima di tutto è necessario sapersi orientare: i 4 punti cardinali, N nord, S sud, E est, W ovest, e la rosa dei venti che con le lettere dei cardinali e i corrispondenti valori in gradi, rappresentano il sistema per l’orientamento.

Quindi ogni volta che ci apprestiamo a eseguire il carteggio dobbiamo sempre immaginarci come al centro di una enorme rosa dei venti dilatata fino al limite dell’orizzonte visibile. Le rotte possono essere ortodromiche o lossodromiche, cerchiamo di capire questa prima differenza.

Nelle rotte ortodromiche tutte le linee di rotta sono curve, poiché la terra è sferica, e sono utilizzate per le navigazioni oceaniche o comunque molto lunghe. Per le navigazioni entro le 300 MN si utilizzano le rotte lossodromiche dove tutte le linee curve diventano rette e dove gli angoli misurabili sulla carta sono uguali agli angoli della Terra (isogonia).

Leggi anche:
Navigazione a vela: gli strumenti che guidano la rotta
Quanto costa la patente nautica?

Calcolo rotta nautica con la bussola

Rotta vera, rotta bussola, rotta magnetica: facciamo chiarezza!

Prima di tutto, è importante capire che esistono tre tipi di rotta e di orientamento della nostra prua (che qui chiameremo prora):

Rotta vera (Rv): è la rotta che tracciamo sulla carta unendo due punti e rappresenta il reale percorso rispetto al fondale marino.
Prora vera è l’angolo tra il Nord vero (quello geografico, indicato dalla Stella Polare) e la direzione della tua rotta.
Prora bussola (Pb): è l’angolo tra il Nord magnetico (quello indicato dalla bussola) e la direzione della tua prua.
Prora magnetica (Rm): è l’angolo tra il Nord magnetico e il Nord vero. Questa differenza è dovuta alla declinazione magnetica, che varia a seconda della posizione geografica.

Non confondere la Rotta Vera con la Prora Vera: quest’ultima corrisponde all’orientamento della prua della barca il cui valore è indicato dalla linea di fede della bussola. Non preoccuparti se ti sembra complicato, vedrai che con un po’ di pratica diventerà tutto più chiaro!

Strumenti essenziali per il calcolo della rotta: quali sono e come si usano?

Per calcolare la rotta nautica, avrai bisogno di alcuni strumenti fondamentali:
Carta nautica: è una mappa dettagliata del mare, che riporta informazioni su profondità, pericoli, fari, boe e altri punti di riferimento.
Compasso: serve per misurare gli angoli sulla carta nautica e tracciare la rotta.
Squadrette: sono come le squadre che utilizzavamo a scuola, ma presentano due graduazioni incise. Le graduazioni sono da 0° a 180° e da 180° a 360° nel senso antiorario su entrambi i lati corti, insieme a direzioni cardinali ed intercardinali.
Bussola: indica il Nord magnetico e ti permette di seguire la rotta che hai calcolato.
GPS: ti fornisce la tua posizione esatta e ti aiuta a seguire la rotta in modo preciso.
App di navigazione: possono semplificare il calcolo della rotta e fornire informazioni utili sulla navigazione.

Calcolare la rotta nautica: 2 metodi a confronto

Esistono due metodi principali per calcolare una rotta nautica: il metodo tradizionale, ossia il carteggio, che utilizza carta nautica e compasso, e il metodo moderno, che si basa su GPS e app di navigazione. Uno non esclude l’altro, evidentemente, ma saper eseguire il calcolo della rotta senza strumentazione, ti consente di navigare con maggiore sicurezza in qualsiasi condizione. Vediamo entrambi i metodi nel dettaglio.

Metodo tradizionale: carteggio con carta nautica, compasso e un pizzico di matematica

1. Dopo aver individuato la tua posizione e la destinazione sulla carta nautica, traccia una linea retta tra i due punti: questa rappresenta la tua Rotta vera (Rv) cioè il reale percorso rispetto al fondo del mare. A questo punto, misura l’angolo tra la rotta vera e il Nord vero utilizzando il compasso. Questo è l’angolo di Rotta Vera ossia la Prua vera (PV). Teoricamente, basterebbe orientare la prua della barca verso la direzione della rotta, ma per fare questo abbiamo bisogno della bussola che è uno strumento magnetico che percepisce l’effetto del campo magnetico terrestre.

2. Questo effetto si chiama declinazione magnetica che varia nello spazio e nel tempo. La bussola, quindi non indica il Nord geografico, bensì quello magnetico, e per eseguire la rotta vera dovrai prima calcolare il valore di Prora magnetica (Pm).

3. La bussola però percepisce un altro effetto: la deviazione magnetica che è generata dai campi magnetici dei metalli e apparecchiature di bordo. Quindi per seguire la Rotta Vera dovrai prima calcolare il valore di Prora Magnetica e poi il valore di Prora bussola (Pb), cioè il valore che bisogna leggere nella bussola sotto la linea di fede. La Pb si otterrà con la doppia sottrazione di declinazione e deviazione magnetica.

4. Il calcolo della rotta da seguire per arrivare a destinazione però dovrà considerare anche il vento e la corrente presenti al momento partire. Questi elementi influiscono sulla navigazione e possono deviare la tua rotta: l’effetto della corrente si chiama deriva, mentre quello del vento scarroccio. Per compensare questi effetti, dovrai correggere la rotta tenendo conto della loro direzione e intensità.

Per eseguire questi calcoli correttamente e misurare tutti i vettori è necessario uno studio specifico dei manuali di navigazione e dei testi per la preparazione dell’esame della patente nautica: si tratta di volumi che puoi trovare nel nostro sito nella categoria libri di nautica.

Metodo moderno: GPS e app di navigazione (anche per i meno tecnologici)

Il metodo moderno prevede l’utilizzo del GPS o nelle App di navigazione che puoi scaricare direttamente sul tuo smartphone. Ti basterà inserire la tua destinazione nel GPS o nell’app di navigazione e seguire le indicazioni fornite dal dispositivo. Ti indicherà la rotta da seguire, la distanza, il tempo stimato di arrivo e altre informazioni utili. Non dovrai eseguire nessun calcolo: questi dispositivi calcolano la rotta migliore compensando autonomamente tutti i fattori: declinazione, deviazione, deriva e scarroccio. Il metodo moderno è sicuramente più semplice e veloce, ma è importante saper fare anche il carteggio, nel caso in cui il GPS o l’App non funzionino.

Leggi anche: Cos’è il miglio marino e come si calcola

Come si calcola la distanza in nautica? Distanza, velocità e tempo: facciamo due conti

Per calcolare il tempo di navigazione, devi conoscere la distanza da percorrere e la velocità dell’imbarcazione. Puoi utilizzare la seguente formula:

Tempo di navigazione = Distanza /  Velocità

Ad esempio, se la distanza è di 100 miglia nautiche e la tua velocità è di 5 nodi, il tempo di navigazione sarà di 20 ore.

Ma come si fa il calcolo delle miglia della mia rotta? Per misurare le miglia da percorrere sulla carta nautica dovrai utilizzare il compasso. Individua la scala delle miglia nautiche sulla carta: di solito si trova ai margini della carta e indica la corrispondenza tra una distanza sulla carta e la distanza reale in miglia nautiche. Apri il compasso fino ad arrivare a un primo (1’), nel caso di rotte lunghe apri fino ad arrivare a 5’.

A questo punto riporta il compasso sulla rotta e calcola i multipli del modulo di miglia scelto, facendo camminare il compasso sulla rotta. Otterrai così la lunghezza in miglia nautiche della tua rotta che utilizzerai insieme alla velocità per calcolare il tempo che impiegherai a raggiungere la destinazione (detto in gergo E.T.A., Estimated Time of Arrival)

Il calcolo del tempo di navigazione ci può fornire la possibilità anche di calcolare la quantità di carburante che sarà necessaria per eseguire la rotta tracciata. Il calcolo del consumo si ottiene moltiplicando il tempo di navigazione per il consumo litri/ora indicato sul libretto del motore aggiungendo sempre il 30% per sicurezza.

Trucchi e consigli per calcolare la rotta

In questa guida pratica per calcolare la rotta nautica ti abbiamo dato delle nozioni di navigazione che ti renderanno capace di tracciare una rotta sulla carta nautica compensando anche declinazione e deviazione. Se però vuoi approfondire la tematica e ampliare la tua conoscenza del carteggio ti suggeriamo di consultare i libri specializzati e perché no, di prendere coraggio e iscriverti al corso di patente nautica. Tra i consigli utili per calcolare e seguire la rotta nautica che ti vogliamo dare c’è sicuramente quello di pianificare la rotta in anticipo. Non aspettare di essere in mare aperto, ma fallo con a bordo della tua barca prima di salpare, utilizzando tutti gli strumenti necessari. Inoltre è importante pianificare sempre una rotta alternativa, nel caso in cui le condizioni meteo dovessero peggiorare o per il subentrare di altri di imprevisti. In questo modo, potrai navigare in tutta sicurezza e tranquillità. È altresì fondamentale informarsi accuratamente delle previsioni meteo. Sappiamo bene come il vento e le correnti possono cambiare rapidamente, quindi è importante consultare il meteo prima di mollare gli ormeggi.

Esempio pratico di carteggio: calcoliamo insieme una rotta (passo dopo passo)

Concludiamo la nostra guida pratica per calcolare la rotta con un esempio pratico: calcoliamo la rotta da Marina di Scarlino a Porto Azzurro (Isola d’Elba), eseguendo il carteggio e immaginando che non ci sia né corrente né vento a deviare la nostra navigazione. Per calcolare la rotta nautica da Marina di Scarlino a Porto Azzurro (Isola d’Elba), è necessario seguire una serie di passaggi che includono la determinazione della Rotta vera (RV) e la Prora magnetica (Pm).

1. Determina la Rotta Vera (Rv)

  • Traccia la linea retta sulla carta nautica tra il punto di partenza (Marina di Scarlino) e il punto di arrivo (Porto Azzurro).
  • Misura l’angolo di questa linea rispetto al nord vero utilizzando la rosa dei venti e le squadrette.

2. Considera la declinazione magnetica:

  • La declinazione magnetica (o variazione magnetica) è l’angolo tra il nord vero e il nord magnetico. Questo valore cambia in base alla posizione geografica e può essere trovato sulla carta nautica.
  • Supponiamo che la declinazione magnetica sia di x gradi est o ovest. (Per esempio, se la declinazione è 3° E, significa che il nord magnetico è 3° a est del Nord Vero).

3. Calcolo della Prora Magnetica (Pm):

  • Se la declinazione è est, sottrai la declinazione dalla Prora Vera:

Pm= Pv – Declinazione

  • Se la declinazione è ovest, aggiungi la declinazione alla rotta vera:

Pm = Pv + Declinazione

4. Calcolo della Prora Bussola (Pb):

  • Se la deviazione è ovest, la Pb sarà:

Pb=Pm + Deviazione

  • Se la deviazione fosse est, la Pb sarebbe:

Pb=Pm−Deviazione

Supponiamo che la rotta vera (RV) misurata tra Marina di Scarlino e Porto Azzurro sia 140, che la declinazione magnetica nella zona sia 3°E e la deviazione magnetica 2°W. Poiché la declinazione è E, la Prora magnetica sarà da sottrarre:

Pm = Pv−Declinazione = 140° − 3°= 137°Pm.

L’ultimo calcolo sarà determinare la Prora Bussola ossia l’angolo che dovremo tenere per eseguire la nostra Rotta Vera ed essendo la deviazione a ovest dovremmo aggiungere il valore:

Pb= Pm + Deviazione = 137° + 2° = 139°

I dati che noi abbiamo solo supposto li puoi trovare nella carta nautica. Assicurati pertanto di utilizzare la carta nautica più aggiornata per verificare la declinazione magnetica attuale.

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