Bulleri e la leggenda di Jolly Drive: un’epopea a 80 nodi rivive in un libro

Maurizio Bulleri, volto noto della nautica, ripercorre in un volume la sua avvincente avventura nel mondo della motonautica, culminata con il trionfo a bordo della “Jolly Drive”. Un racconto appassionante di coraggio, ingegno e velocità, che riporta in vita un’epoca d’oro ormai svanita.

Maurizio Bulleri, figura familiare agli appassionati di nautica grazie alle sue prove in mare, ha deciso di condividere con il pubblico la sua straordinaria esperienza nel mondo della motonautica. Lo fa attraverso il libro “La sfida di Jolly Drive”, pubblicato da Il Frangente, un’opera che ripercorre un periodo intenso, segnato da competizioni mozzafiato e dalla conquista del titolo mondiale nel campionato Powerboat P1. Non si tratta di una semplice cronologia di eventi, ma di un vero e proprio viaggio nel tempo, un’immersione in un’era in cui i bolidi del mare solcavano le onde a velocità vertiginose.

La narrazione abbraccia un arco temporale significativo, partendo dagli esordi nel 1999, con un modesto motoscafo Glastron da 115 cavalli, per culminare nel 2006 con la “Jolly Drive Due”, capace di superare i 75 nodi nelle competizioni del campionato Powerboat P1 (Supersport). In questo lungo lasso di tempo si consumano centinaia di gare, un’infinità di sfide che contribuiscono a delineare un’epoca irripetibile. Un periodo in cui la motonautica, animata da figure carismatiche e motori rombanti, rappresentava un’attività quasi eroica.

Jolly Drive
Photo credits: Il Frangente.

Jolly Drive: da relitto a regina delle onde

Uno degli aspetti più affascinanti del racconto è la storia della “Jolly Drive” stessa. Una barca destinata all’oblio, recuperata da un campo abbandonato e riportata in vita grazie all’ingegno e alla passione di un team determinato. Inizialmente etichettata come “barca scoglio”, per via delle difficoltà a raggiungere velocità competitive, la “Jolly Drive” si trasforma in un vero e proprio gioiello. È proprio in questo passaggio, nella metamorfosi da relitto a regina delle onde, che si manifesta la magia evocata da Bulleri.

L’autore riesce a trasmettere al lettore la passione e l’entusiasmo che animavano quel mondo. Anche chi non nutre un particolare interesse per i motori, si ritrova coinvolto in un racconto che celebra l’ingegno, il coraggio e l’abilità di un gruppo di uomini. Un’epopea fatta di mani sporche di grasso, modifiche artigianali e una determinazione incrollabile. Forse, guardandosi indietro, i ricordi tendono a tingersi di un’aura romantica, assumendo i contorni di una “golden hour”, in cui mare e cielo si fondono in un abbraccio dorato. Ma poco importa. Bulleri è riuscito a riaccendere i motori di “Jolly Drive”, riportandola a navigare nelle pagine del suo libro, per la gioia di chi ha vissuto quell’epoca e di chi desidera scoprirla.

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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