Barche in alluminio e in vetroresina: vere differenze e falsi miti

Nella scelta del materiale di costruzione delle barche il mercato nautico fa prevalere la vetroresina per ragioni di costi, versatilità e ricerca delle prestazioni. L’alluminio tuttavia si difende bene per caratteristiche di durata e sicurezza.

Quando si parla di costruzione di barche, spesso vengono in mente i due materiali più popolari, ossia la vetroresina e l’alluminio. In realtà a livello di numeri non c’è paragone tra le due scuole di pensiero e i “plasticoni” vincono a mani basse. Per diverse ragioni. Costi di produzione più contenuti, grande versatilità nelle forme e alte prestazioni sono tutti elementi che giocano a favore della vetroresina.

Le barche di alluminio, al contrario, hanno sempre rappresentato una nicchia del mercato nautico, scelte soprattutto per utilizzi specifici, per lo più gravosi, quindi come barche da lavoro oppure per quelle navigazioni dove la sicurezza dello scafo prevale su altre considerazioni, per esempio giri del mondo, crociere tra i ghiacci o in zone difficili e remote. La verità è che ognuno di questi materiali ha caratteristiche uniche che andrebbero conosciute e comprese prima di fare la propria valutazione. Per quanto riguarda l’alluminio esistono anche alcuni miti da sfatare. In questa guida esploreremo le differenze tra le imbarcazioni in alluminio e quelle in vetroresina, i loro pro e contro e vi aiuteremo a prendere una decisione consapevole nella scelta del materiale giusto per le vostre esigenze nautiche.

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Vetroresina, una fibra che ha rivoluzionato la nautica

Partiamo dalla costruzione in vetroresina, un materiale eccellente che a partire dagli Anni 50 ha completamente rivoluzionato il mercato delle imbarcazioni da diporto, soppiantando di fatto il vecchio legno. Oltre ad aver favorito la costruzione in serie dei cantieri le barche in vetroresina sono apprezzate dai diportisti per la loro grande versatilità, le ottime prestazioni e l’estetica.

Ma offrono anche altri vantaggi. Per esempio presentano un ottimo rapporto resistenza/peso che garantisce un equilibrio tra prestazioni e risparmio di carburante. Hanno anche proprietà isolanti superiori che offrono una migliore riduzione del rumore a bordo e un miglior controllo della temperatura. Grazie alla versatilità della fibra di vetro offrono inoltre un’ampia gamma di opzioni di design, colori e finiture. Infine, un particolare non da poco, hanno un costo iniziale inferiore rispetto alle barche in alluminio.

I punti critici: osmosi, sicurezza e impatto ambientale

A fronte di questi benefici, la vetroresina non è esente da alcuni problemi. Innanzitutto le barche in fibra di vetro con il tempo sono soggette al fenomeno dell’osmosi, ossia la formazione di bolle che possono inficiare sia l’estetica che l’integrità dello scafo. Un problema che può essere molto costoso da risolvere e richiede tempo e competenze specialistiche. C’è poi la questione sicurezza. La vetroresina offre una minore resistenza agli urti rispetto all’alluminio e non è consigliata per l’utilizzo in ambienti difficili, dove per esempio c’è presenza di scogli, correnti e bassi fondali.

Negli ultimi anni si parla molto anche dei problemi ambientali e della scarsa sostenibilità della fibra di vetro. I materiali di lavorazione, come resine, gelcoat, catalizzatori e altri prodotti chimici hanno un elevato rischio inquinante, oltre che altamente dannoso per l’uomo. I vari tipi di resina, epossidica, poliestere, vinilestere, poliuretanica, sono sostanze pericolose e con una tossicità elevata perché contengono agenti cancerogeni. Inoltre il ciclo vita delle barche in vetroresina è sempre più critico con gravi problemi di smaltimento.

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I vantaggi dell’alluminio

Veniamo ora all’alluminio. Nell’era dei materiali compositi ad altissima tecnologia costruttiva e della diffusione su ampia scala del carbonio, l’alluminio potrebbe sembrare un materiale ormai passato di moda. In realtà gode ancora di ottima salute nel mondo della costruzione e, anzi, i cantieri storicamente dediti a questo metallo, per esempio Allures, Garcia Yachting, Alubat, continuano ad avere un pubblico di diportisti affezionati. Addirittura tale materiale non viene più soltanto impiegato nella costruzione di natanti e monoscafi, ma anche di catamarani da crociera.

Le barche in alluminio sono note per la loro resistenza, durata e robustezza. Sono leggere e facili da manovrare, resistenti alla corrosione, per cui sono adatte ad ambienti con acqua salata. Ma soprattutto sono in grado di resistere agli urti, anche violenti. Sebbene oggetti appuntiti colpiti con sufficiente forza possano perforare uno scafo in alluminio, è meno probabile che causino danni gravi. Inoltre, le barche in alluminio non si deteriorano a causa dell’esposizione al sole come le barche in vetroresina, il che può contribuire a prolungare la vita operativa della barca. Infine richiedono una manutenzione minima e sono relativamente facili da riparare.

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Barche in alluminio: alcuni miti sfatare

Ci sono anche dei miti da sfatare che riguardano le barche in alluminio. Uno di questi è che gli scafi realizzati con questo metallo nel tempo si corrodono per elettrolisi. In realtà una certa quantità di corrosione galvanica è inevitabile, ma un’imbarcazione in alluminio adeguatamente protetta galvanicamente non subirà più di una corrosione superficiale nel corso della sua vita. Inoltre, l’alluminio marino, in lega 5086, è più resistente alla corrosione galvanica rispetto ad altre leghe di alluminio. Alcuni cantieri per un’ulteriore protezione, spesso includono dei monitor galvanici che controllano continuamente se l’imbarcazione è ancora nel range di protezione una volta in funzione.

Un altro falso mito è che le barche in alluminio sono rumorose. A dire il vero uno scafo in alluminio costruito correttamente, con chiglia vera e telai saldati, non è più rumoroso di una barca in vetroresina. Questo malinteso deriva dalle barche in alluminio di fascia bassa costruite con sottili lastre di alluminio rivettate insieme o non saldate correttamente.

Un’altra falsa credenza è che a livello di design le barche in alluminio non raggiungono le prestazioni di quelle in vetroresina. Anche in questo caso utilizzando i moderni software CAD 3D e le frese robotizzate, le moderne imbarcazioni in alluminio possono essere costruite in forme di scafo più uniche rispetto al passato. Inoltre, le barche in alluminio possono essere progettate e costruite in modo economico come imbarcazioni personalizzate “one-off”, uniche per le esigenze del cliente.

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L’alluminio e il ciclo vita della barca

Anche per l’alluminio infine va considerata la questione ambientale. Una barca in metallo ben costruita durerà per tutta la vita se sottoposta a una corretta manutenzione. Questo rende l’alluminio più sostenibile della vetroresina per tutta la durata dell’imbarcazione. Inoltre, le imbarcazioni “grigi” possono essere facilmente ed economicamente riciclate alla fine della loro vita utile per diventare altri prodotti in alluminio.

In conclusione per scegliere il materiale giusto per un’imbarcazione, vetroresina o alluminio, è necessario considerare fattori quali le attività nautiche a cui ci si rivolge, il budget, le preferenze di manutenzione, la durata di vita prevista dell’imbarcazione e le preferenze personali in termini di estetica e prestazioni.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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