Bambini in barca: consigli e regole

Navigare e divertirsi è possibile anche con i bambini in barca, ma la navigazione e la vita di bordo andrà sempre impostata e regolata tenendo conto delle loro necessità che cambiano al cambiare della loro età. Ecco allora una serie di consigli pratici per venirne sempre a capo.

Sul tema dei bambini in barca è stato detto e scritto molto. Anche noi nel nostro blog ne abbiamo già parlato introducendo in maniera completa tutti gli aspetti principali della questione. In questo secondo appuntamento sul tema vogliamo entrare più nello specifico nelle varie fasce di età, partendo dal presupposto che a diverse età corrispondono diverse esigenze. Ciò che è importante e necessario per un bambino di 1 o 2 anni, infatti, non è quasi mai adatto a uno di 7 o 8 e, di conseguenza, la navigazione andrà sempre impostata e regolata tenendo conto dei diversi bisogni.

Navigare e divertirsi è possibile anche con i bambini in barca, ma non possiamo pensare di fare le stesse cose che facevamo prima senza tener conto delle rinnovate esigenze di un equipaggio allargato. Almeno per i primi tempi bisogna rivedere le proprie aspettative, senza però dimenticare che, dopo qualche anno, tutto tornerà come prima.

Va detto poi che su questi temi non si può generalizzare più di tanto, perché molto fa il carattere dei bambini e, soprattutto, quello dei genitori. Quelli che seguono sono quindi dei semplici consigli basati sull’esperienza, raccolti in anni di navigazione con i piccoli e in anni di osservazione di amici e conoscenti alle prese con i loro splendidi e stancanti bambini.

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Bambini in barca di 0 a 1 anno

È forse l’età migliore per portare in barca i vostri figli anche se, purtroppo, è proprio in questa fase della loro crescita che i genitori si dimostrano particolarmente apprensivi e spaventati, motivo per cui spesso finiscono per prediligere vacanze stanziali sotto l’ombrellone. Un grosso errore, però, perché a questa età i bambini sono molto più semplici da gestire di quanto si pensi, per i naturali motivi che qui elencheremo. Il più evidente è che ancora non camminano, quindi non si creano situazioni di particolare pericolo e i genitori non devono continuamente corrergli dietro. Un altro vantaggio è che hanno ancora poca consapevolezza del tempo e dello spazio per cui, fondamentalmente, dove li metti stanno.

L’importante è che siano tranquilli, sicuri e in contatto continuo con i genitori, e che le loro semplici esigenze fisiologiche siano rispettate il più possibile. Buona norma, non solo in barca, è essere sempre molto precisi e puntuali nella routine, perché questo è ciò che più di ogni altra cosa rassicura un neonato. Infine, vantaggio non da poco, non avrete bisogno di particolari accessori da portare in barca, perché la culla e il seggiolino andranno benissimo. Approfittatene quindi, perché con pochi accorgimenti potrete godervi la vostra vacanza senza particolari problemi, a parte quello del vostro sonno arretrato. Ma questa è un’altra storia.

Da avere sempre a bordo

Culla e seggiolino: la culla permette di far addormentare il bambino ovunque vogliate, per poi trasportarlo comodamente nella cabina che avrete scelto per il suo riposo. Il seggiolino, invece, sarà perfetto per tenerlo seduto in pozzetto come se fosse in macchina, approfittando delle cinture a bretella e utilizzando la base piatta di aggancio che serve per poterlo utilizzare sui sedili. Il maniglione per sollevarlo, poi, sarà utilissimo per trasportarlo sopra e sottocoperta con facilità e sicurezza.

Piscina gonfiabile: procuratevene una non troppo grande (60 cm di diametro è più che sufficiente), in modo da poterla utilizzare in ogni ambiente della barca. Sistemata in pozzetto e riempita con un po’ d’acqua è un luogo di sicuro divertimento per il bambino che potrà godere di un po’ di fresco e ombra sotto al tendalino. Ma è utile anche quando è vuota, per contenere il bambino mentre gioca sottocoperta, quasi come fosse un piccolo box giochi. Infine, cosa non di poco conto, è perfetta anche come vaschetta per fare il bagnetto con acqua e sapone. Insomma, non può proprio mancare.

Kids on Board – Guida pratica per giovani marinai

Divertente, colorato e di facile consultazione, Kids on Board è utilissimo da avere a bordo per spiegare ai più piccoli come sono fatte le barche a vela e a motore, perché galleggiano, come fanno a muoversi e perché sono piene di strumenti strani.

Cuscino da allattamento: un oggetto molto utile è il cuscino da allattamento, un accessorio venduto in qualsiasi negozio di articoli per l’infanzia che alcune mamme utilizzano come ausilio nelle delicate fasi della poppata. Senza entrar nel merito sulla sua reale utilità a terra, noi ne abbiamo verificato la grande utilità in barca, e non per allattare. Se si vuol far dormire il bambino in una delle cuccette si correrà il rischio che, rigirandosi, cada dall’unico lato libero e non protetto del letto. Con un cuscino lungo e spesso come quello da allattamento, invece, potrete costruire una sponda solida, morbida e, allo stesso tempo, invalicabile, in grado di contenere il bambino senza il pericolo che cada. Ovviamente, questo non significa che potrete dimenticarvelo e lasciarlo totalmente incustodito…

Seggiolino da tavolo: esistono dei modelli di seggiolino senza gambe e in tela che si fissano direttamente al tavolo attraverso un meccanismo a “morsa”. Una volta verificata la compatibilità di questo sistema con il proprio tavolo di bordo, lo consigliamo vivamente per la sua compattezza quando smontato. Eviterà di portare a bordo il classico seggiolone ingombrante con le gambe e, allo stesso tempo, permetterà di far sedere il bimbo a tavola con voi, oltre che facilitare la fase dello svezzamento con i primi cibi solidi mentre lo imboccate.

Bambini in navigazione

In questa fase potete ancora fare tutto, nei limiti della sicurezza e del benessere del neonato. Che siate in porto, oppure in rada, poco cambia. Approfittatene ora per navigare, perché poi la faccenda diventa più complicata.

bimbi a bordo

Bambini in barca di 1-3 anni

Al contrario della precedente, è forse questa la fascia d’età più difficile tra tutte: i bambini non ascoltano, sono incuriositi da ogni cosa e sanno muoversi bene, quindi scappano da tutte le parti. In più, non percepiscono il pericolo, e questo li può portare naturalmente a fare la cosa sbagliata al momento giusto.

In barca gli stimoli saranno maggiori e tutti nuovi, e quindi bisognerà cercare di prevenire i disagi causati dalla conseguente “iperattività”. È in questa fase che risulta fondamentale mettere la barca in sicurezza, cominciando ad attrezzarla con una serie di accessori fondamentali per poter navigare con i bambini.

Da avere sempre a bordo

Rete perimetrale: è un must, facile da montare e utile per impedire ai bambini di cadere in acqua sgusciando attraverso le draglie, magari in quell’unico istante in cui sono in coperta a giocare e voi sottocoperta a cucinare. Utile anche per evitare ai giocattoli di cadere fuoribordo, risparmiandovi l’impegno di passare l’estate ad eseguire continue operazioni di recupero dei “giochi a mare”.

Giubbotto salvagente: in questa fase va letteralmente cucito addosso, non solo quando si naviga, ma anche quando siete ormeggiati in porto e vostro figlio sta giocando in coperta. Più comodo e leggero sarà, più facilmente lo accetterà e lo vorrà indossare. Suggeriti vivamente i modelli autogonfiabili, meno ingombranti e dotati della cintura di sicurezza per legarsi alla barca qualora fosse necessario.

Paraspigoli: come da manuale, il vostro bambino è costantemente attratto da ciò che è potenzialmente dannoso. Ecco perché dovete procurarvi dei paraspigoli da casa, in lattice o spugna. Usatene a profusione su scalini, spigoli e su tutti gli angoli potenzialmente pericolosi. Non importa se antiestetici, tanto a fine stagione li potrete levare con poca fatica. Ma in vacanza vi eviteranno il pronto soccorso.

Bimbi a bordo

Bimbi in navigazione

In questa fase, ai vostri figli poco importa di navigare. Al massimo saranno attratti da un bel bagno, ma tendenzialmente non saranno interessati ai vostri programmi e faranno di tutto per ricordarvelo senza ascoltare le vostre ragioni. Meglio accettare la cosa e cercare di organizzare una vacanza che ben bilancia i momenti in mare con quelli a terra. Un porto con una piscina o una bella spiaggia a portata di mano sarà per loro un’attrattiva irresistibile, molto migliore di una bellissima rada col mare azzurro.

Parco giochi, paletta e secchiello sono le cose che cercano e che li appagano, per cui il consiglio è quello di tenerne conto pianificando rade e porti nella stessa quantità, a tutto beneficio del buonumore e del benessere dell’equipaggio. Non è il momento adatto alla progettazione di lunghe navigazioni.

Bimbi in barca di 4-7 anni

A questa età i bambini sono più consapevoli e sanno esattamente cosa vogliono. Quindi, dovete diventare abili come un negoziatore di ostaggi, in modo da poter affrontare ogni loro singola richiesta e far digerire loro le vostre decisioni. Se cedono da un lato e vi permettono qualche ora di navigazione, dovrete dar loro qualcosa in cambio. Ogni singola e semplice richiesta come “mettiti la crema” o “non giocare sulla passerella perché cadi e ti fai male”, può potenzialmente diventare una trattativa estenuante, capace di rovinare la vacanza a tutto l’equipaggio.

Va detto, però, che a questa età cominciano a essere più indipendenti e curiosi nel gioco, e quindi cominciano in un certo senso a regalarvi alcuni piccoli e preziosi momenti di relax. Cercate di capire che cosa li diverte e fate leva su quello. Un pallone, un materassino o un retino da pesca possono letteralmente cambiare l’esito di una vacanza in barca, a patto che si permetta loro di giocare senza che vi facciate prendere dall’ansia. Un ginocchio sbucciato o un graffio sulla barca non sono poi una tragedia…

Da avere sempre a bordo

Cintura di sicurezza: a questa età non li tenete fermi. Vanno avanti e indietro da prua a poppa migliaia di volte al giorno e, quindi, è meglio essere ben attrezzati in caso lo facciano in navigazione. Oltre all’immancabile giubbotto autogonfiabile, è bene legare i bambini con una cima di sicurezza fissata su una jack-line. Se non le avete attrezzatevi: in questo modo potrete concedere un po’ più di libertà di movimento ed essere allo stesso tempo più tranquilli.

Canna da pesca e retino: fanno miracoli, e non importa se avete dei maschi o delle femmine. Cacciare i granchietti sulla spiaggia o sul molo è una vera droga per loro, così come pescare in rada con il pane, un filo e un amo. Approfittatene.

Gonfiabili: in rada o in spiaggia, hanno sempre il loro appeal. Un mini canotto è per un bambino un grande compagno di avventure, come lo è la vostra barca per voi, capace di regalare sane e interminabili ore di gioco in acqua.

Bimbi in navigazione

Come nella precedente fascia di età, il suggerimento è di bilanciare rade e porti nella stessa quantità, almeno inizialmente, e poi tararsi osservando ciò che attrae di più i vostri figli. Se i bimbi in barca preferiscono la spiaggia e il parco giochi, visiterete molti porti, se invece prediligono tuffarsi in acqua sarete degli assidui frequentatori di rade. A questa età, una cosa che diverte molto è la flottiglia: navigare con amici su più barche e condividere tanti momenti in rada o a terra sarà senz’altro un buon diversivo per intrattenere i bambini che, come sempre accade, si annullano e fanno meno capricci quando sono in compagnia. Questo vi consentirà di fare più miglia.

Bambini in barca di 8-13 anni

Avete svoltato. Se siete riusciti negli anni precedenti a rispettare le loro esigenze e a farli stare bene in barca, da qui in poi i vostri figli vivranno la navigazione come una cosa bella. Questo significa poter fare più o meno tutto quello che si vuole in termini di rotte, traversate e vacanze. L’unico consiglio che vogliamo dare è quello di coinvolgerli in quello che fate. Non sono più piccolini, capiscono tutto e vogliono partecipare, quindi sta a voi saperli includere nelle vostre decisioni. Assegnate dei ruoli, spiegate loro ogni cosa e il perché di ogni decisione, e vedrete che si sentiranno sempre più parte della vostra navigazione e accetteranno più facilmente le vostre decisioni. Fateli timonare, fategli issare le vele e fatevi aiutare negli ingressi in porto, ma fategli anche lavare la barca e i piatti dopo cena: capiranno quanto è importante ogni singola azione a bordo di una barca.

Se poi avete modo di fargli fare un corso di vela prima della vostra vacanza, ancora meglio, e non importa se avete una barca a motore. Questo li aiuterà a capire come funzionano le cose, quanto è divertente navigare e i pericoli che si incontrano in mare. Fategli vivere un’avventura, non una semplice vacanza, e difficilmente vorranno scendere a terra.

Da avere a bordo

Kids on Board: un manuale utilissimo per spiegare ai più piccoli come funzionano le barche, perché galleggiano e quali sono i segreti di una navigazione sicura. Ma anche un divertente passatempo, con tanti giochi ed esperimenti da fare in barca: dalla costruzione di una bussola alla realizzazione di un barometro, passando per la costruzione di un forno solare o di uno specchio di segnalazione.

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