Atlantico su “mini” barche: la 2° tappa della Globe 580 Transat

Dodici coraggiosi navigatori solitari hanno iniziato la seconda tappa di una sfida oceanica unica nel suo genere: la “Globe 580 Transat”. A bordo di barche di soli 5,80 metri, gli skipper affrontano 3.000 miglia di Atlantico in una competizione che reinventa il concetto di regata oceanica.

L’11 gennaio il Marina Rubicón di Lanzarote si è trasformato nel punto di partenza di un’avventura straordinaria. La seconda tappa della “Globe 580 Transat”, ideata dal visionario esploratore Don McIntyre, ha preso il via, dando inizio a una sfida che ridefinisce i confini della vela oceanica.

Al cuore di questa rivoluzione nautica c’è la classe “Globe 580”, una mini barca progettata per essere accessibile a tutti. Con una lunghezza di appena 5,80 metri e costruibile con materiali comuni come il compensato marino, queste imbarcazioni incarnano lo spirito del “fai da te” portato all’estremo.

I partecipanti hanno già superato la prima prova: 600 miglia dalle coste portoghesi a Lanzarote. Ora, dopo una breve pausa per ricaricare le energie e mettere a punto le imbarcazioni, si lanciano nella traversata principale: oltre 3.000 miglia di oceano aperto fino all’isola caraibica di Antigua.

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Globe 580 Transat
Photo credits: Globe 580 Transat.

Un trampolino per il giro del mondo

La “Globe 580 Transat” non è solo una sfida in sé, ma anche un test di qualificazione per la la “McIntyre Mini Globe Race”, un giro del mondo di 28.000 miglia previsto per febbraio 2025. Molti partecipanti vedono questa regata come un passo cruciale verso quell’obiettivo ancora più ambizioso.

La flotta di 12 navigatori solitari rappresenta un mosaico internazionale, con partecipanti provenienti da nove paesi diversi. Questi moderni argonauti, uomini e donne di diverse età ed esperienze, sono uniti dalla passione per una vela essenziale e accessibile, che richiama lo spirito dei pionieri come John Guzzwell.

Globe 580 Transat
Photo credits: Globe 580 Transat.

Ecco chi sono gli skipper in gara

Ecco i nomi dei coraggiosi che sfidano l’Atlantico: Adam Waugh su “Little Wren”, Keri Harris su “Origami”, Pilar Pasanau su “Peter Punk”, Niels Kamphuis su “Biggest Monkey”, Christian Sauer su “Argo”, Daniel Turner su “Immortal Game”, Dan Turk su “Little Bea”, Renaud Stitelmann su “Capucinette”, Jakub Ziemkiewicz su “Bibi”, i fratelli John Blenkinsop su “Delja100” e Mike Blenkinsop su “Delja99” e infine Jasmine Harrison su “Numbatou”.

La “Globe 580 Transat”, segna un punto di svolta nel mondo della vela, riportando l’attenzione sull’essenziale e sull’abilità del navigatore. Seguiremo con attenzione gli sviluppi di questa traversata e della futura circumnavigazione, testimoniando una nuova era di avventure marine accessibili e appassionanti, dove il coraggio e l’ingegno trionfano sul lusso e la tecnologia avanzata.

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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