Nella notte di lunedì 2 dicembre Dag Eresund, un velista svedese di 33 anni, è caduto fuoribordo in mezzo all’Atlantico. Faceva parte dell’equipaggio di “Ocean Breeze” in gara nella Arc 2024.
Una notizia drammatica scuote la Arc 2024. Alle ore 2,27 della notte di lunedì 2 dicembre un membro dell’equipaggio di “Ocean Breeze”, un Vor 70 che stava completando il rally atlantico in flottiglia, è caduto in mare in prossimità dell’isola di Capo Verde. Il velista si chiama Dag Eresund, ha 33 anni ed è di origini svedesi.
Al momento dell’incidente Dag indossava un giubbotto di salvataggio autogonfiabile con un segnalatore Ais personale, un aiuto prezioso per poterlo individuare. Le rilevazioni sul posto hanno anche stabilito che la temperatura dell’oceano è di 27 gradi, quindi abbastanza calda per poter sopravvivere anche molte ore alla deriva.
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Il naufrago indossa giubbotto e segnale Ais
Le operazioni di ricerca del naufrago sono coordinate dal Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo (MRCC) di Norfolk, Usa e oltre alla stessa “Ocean Breeze”, hanno coinvolto anche un’altra imbarcazione partecipante alla regata e la nave a motore “Project X”. L’MRCC ha chiesto a tutte le imbarcazioni in transito di modificare la rotta per attraversare l’area di ricerca alle coordinate 20°24.838 N 043°11.623 W, mantenendo alta l’attenzione per eventuali segnali del disperso.
Battente bandiera austriaca, Ocean Breeze, faceva parte di un gruppo di 11 yacht da regata in una flotta totale di 140 imbarcazioni partite da Las Palmas il 24 novembre per la 39° edizione dell’evento. Le cause dell’incidente sono ancora da accertare. “I nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolti alla vittima, ai suoi familiari e amici e a tutti i membri dell’equipaggio dell’Ocean Breeze in questo momento incredibilmente difficile”, dicono gli organizzatori.
