Antartide, record della nave rompighiaccio italiana Laura Bassi

I ricercatori della rompighiaccio “Laura Bassi” hanno raggiunto la latitudine più a Sud del mondo. La missione speciale ha sette obiettivi tra cui il lancio di boe per lo studio della circolazione marina e i carotaggi per l’esame dei fondali.

Sembra di rivivere le grandi esplorazioni polari di Roald Amundsen, Ernest Shackleton o di Robert Falcon Scott. Stavolta però l’impresa è tutta italiana. La rompighiaccio italiana “Laura Bassi” dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS ha toccato il punto più a Sud mai raggiunto da una nave.

Il record mondiale è stato segnato nell’ambito della campagna oceanografica della 38° Spedizione Italiana del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. I ricercatori e i tecnici a bordo hanno raggiunto, all’interno della Baia delle Balene, la latitudine di 78° 44.280’ S, il punto più meridionale mai raggiunto nel Mare di Ross in Antartide.

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Rompighiaccio Laura bassi

Mari in tempesta e calotta polare da superare

Per raggiungere il Mare Antartico l’equipaggio della rompighiaccio ha sfidato onde di 12 metri nei mari più tempestosi del mondo. Non a caso denominati dai navigatori dell’Ottocento “Quaranta Ruggenti” e “Cinquanta Urlanti”. Acque dove venti e correnti non trovano ostacoli e percorrono l’intera circonferenza della Terra rincorrendosi in una sequenza ininterrotta di onde mostruose.

La campagna oceanografica della “Laura Bassi” prevede diversi progetti scientifici, tra cui attività di il lancio e recupero di boe per lo studio della circolazione marina, carotaggi per lo studio geologico del fondale marino e attività di pesca. È stata anche condotta un’attività specifica legata alla mappatura del fondale marino per la realizzazione di mappe di aree ancora non cartografate in collaborazione con l’Istituto Idrografico della Marina Militare Italiana.

“Sono contento del record – ha spiegato il comandante Franco Sedmak – ma al tempo stesso sono triste per i cambiamenti climatici che colpiscono l’Antartide. Nel 2017 quando per la prima volta siamo stati con la vecchia “OGS Explora” nella Baia delle Balene abbiamo trovato tanto ghiaccio impenetrabile. Personalmente mai avrei pensato di poter a distanza di pochi anni riscontrare un tale scioglimento del ghiaccio da riuscire a scendere tanto a Sud quanto quest’anno”.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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