Allarme nel porto di Piombino: tre barche distrutte dalle fiamme

Un violento incendio ha distrutto tre imbarcazioni nel porto turistico di Piombino. A innescare le fiamme probabilmente un cortocircuito dovuto a una batteria di bordo messa in carica alla colonnina elettrica della banchina.

 Lasciare la barca incustodita in banchina con il cavo elettrico allacciato alla colonnina per la ricarica è costato caro a tre armatori nel porto di Piombino. Lo scorso giovedì 1 febbraio verso le 8 del mattino nella nuova struttura turistica gestita dalla cooperativa La Chiusa è scattato l’allarme per un grande incendio che ha coinvolto 3 imbarcazioni, due a motore e una a vela. Una colonna di fumo nero densa e nera segnava l’orizzonte del porto.

Subito sono scattati i soccorsi e sulla zona del rogo sono arrivate le squadre di vigili del fuoco che hanno attivato i sistemi antincendio. Sono servite più di 4 ore ai vigili del fuoco dotati di 3 autopompe per avere ragione delle fiamme che tuttavia hanno divorato gli scafi in vetroresina, tutti oltre i 10 metri. Alla fine, quel che restava erano solo tre relitti inceneriti e l’imbarcazione a vela è anche affondata. Ancora verso le ore 13 c’erano delle tracce di fumo, nonostante la fase di emergenza fosse ormai superata da un paio d’ore.

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Piombino

Nulla da fare per le barche, acque a rischio inquinamento

Sono stati attivati anche i dispositivi per il contenimento dei rischi di inquinamento del mare. Gli uomini della Capitaneria di Porto hanno installato degli speciali teli di contenimento che servono a catturare gli idrocarburi fini ti in acqua all’interno del bacino dell’approdo turistico. A dare una mano sono intervenuti anche gli ormeggiatori del porto di Piombino.

Superata l’emergenza, adesso si tratta di far luce sulle cause di innesco delle fiamme. Dai rilievi della Polizia, non sono emersi movimenti anomali nella zona vigilata e neppure sono state trovati segni particolari che potrebbero alimentare l’ipotesi del dolo. A farsi strada, ma la conferma arriverà solo dopo gli accertamenti dei vigili del fuoco, è che a innescare le fiamme sia stato un cortocircuito dovuto a una batteria a bordo messa in carica alla colonnina elettrica della banchina.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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