Addio Bruce Kirby, il popolo del Laser ti celebrerà sempre

In questi giorni se ne è andato all’età di 92 anni il progettista e velista canadese Bruce Kirby, celebre papà del mitico Laser, la deriva più geniale che sia mai esistita.

Bruce Kirby, il papà del Laser, se ne è andato a 92 anni. Nato in Canada, progettista, velista e giornalista nautico, con una carriera importante tra olimpiadi (sul Finn, nel 1956 e nel 1964), Coppa America e Admiral’s Cup, Kirby ha rivoluzionato a partire dal 1971 il mondo della vela proprio con il celebre Laser, una delle derive più geniali di tutti i tempi: 4,2 metri di lunghezza (3,81 al galleggiamento) per 1,39 di baglio. La vela di 7,06 mq per la versione Standard, che diventano 5,76 per il Radial e 4,70 per il 4.7. Il Laser è stata anche la deriva dei grandi campioni della vela mondiale come per esempio Robert Scheidt, Tom Slingsby, Ben Ainslie e Paul Goodison tanto per citarne alcuni.

La storia di come Bruce Kirby inventò il Laser merita di essere raccontata. Nel 1969, Bruce Kirby ricevette una chiamata dal suo amico, il designer industriale di Montreal Ian Bruce, per l’ideazione di una nuova barca a vela. L’incarico era di abbinarla ad una nuova linea di attrezzatura per il tempo libero che si potesse trasportare sul tetto di un’auto. L’imbarcazione inoltre doveva essere facile da trasportare e allestire per rendere il più facile possibile la messa sull’acqua. Bruce Kirby in realtà lavorava come redattore di una rivista di vela. Come progettista era invece un autodidatta anche se molto appassionato e dotato di un certo talento creativo. Poi come timoniere di classe mondiale di piccole imbarcazioni, sapeva cosa si poteva fare di nuovo.

Bruce Kirby

Un progetto nato per caso su un quaderno a righe

Bruce Kirby disegnò su di un quaderno a righe una deriva ben bilanciata, veloce ma stabile, né troppo piena né troppo fine. Immaginò che potesse dare il meglio di sé con un timoniere di circa 80 kg. Nell’ottobre 1970, la rivista dove era impiegato Bruce Kirby organizzò una regata promozionale per barche a vela che costavano meno di 1.000 dollari che si sarebbe tenuta al Playboy Club nel lago di Ginevra, Wisconsin. Kirby e Bruce costruirono un prototipo e lo attrezzarono per la prima volta il giorno della gara. La piccola barca era veloce, con un profilo basso che teneva i velisti vicini all’acqua. Gli spettatori cercarono addirittura di comprarla direttamente sulla spiaggia. Si piazzarono al secondo posto.

Rientrati a casa, i due amici iniziarono a lavorare su un secondo prototipo. Idearono l’albero definitivo smontabile senza sartie, in modo da poter giocare con diverse dimensioni di vela con facilità. A dicembre, era pronto per il collaudo finale che andò bene e decisero che la loro piccola deriva di 4 metri era pronta per il mercato. Tutto ciò di cui aveva bisogno era un nome. Ad una cena celebrativa un amico suggerì che dovrebbe essere qualcosa di giovane e internazionale. E uscì fuori il nome Laser.

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Un successo immediato per una deriva geniale

Ian Bruce aveva un piccolo cantiere, così decisero che Ian avrebbe fabbricato la barca, mentre Kirby avrebbe ricevuto le royalties per il progetto. Bruce Kirby lo prezzò a 695 dollari. Al New York Boat Show il mese successivo, raccolsero ordini per 144 Laser. Da quel momento il successo di questa piccola deriva super veloce, economica e facile da trasportare, armare e portare in una banchina non si è più fermato. Addio Bruce, il grande popolo del Laser non ti dimenticherà mai.

 

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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