Addio all’ancora: la rivoluzione di BlueNav per la nautica “green”

Al salone “Nice Boating Tomorrow”, l’azienda francese BlueNav svela i “Virtual Anchor Packs”: un sistema di posizionamento dinamico 100% elettrico pensato per barche dai 7 ai 22 m, capace di proteggere i fondali e semplificare la vita a bordo senza l’uso della propulsione termica.

In un’epoca in cui la tutela degli ecosistemi marini non è più un optional ma una necessità normativa, il mondo della nautica risponde con l’innovazione tecnologica. Durante l’ultima edizione del salone “Nice Boating Tomorrow”, svoltosi a Nizza dal 19 al 22 marzo 2026, l’attenzione di armatori e professionisti è stata catturata da una soluzione che promette di mandare in pensione la vecchia e pesante ancora: il sistema di stazionamento elettrico firmato BlueNav.

Photo credits: BluNav.

Una risposta concreta per il “segmento di mezzo”

Fino ad oggi, chi desiderava mantenere la propria imbarcazione ferma in un punto preciso senza calare i pesi in mare aveva poche opzioni, spesso estreme. Da un lato, i piccoli motori elettrici da traina, adatti solo a barchini e acque piatte; dall’altro, i complessi sistemi di posizionamento dinamico (DP) accoppiati a potenti motori endotermici, caratterizzati da consumi elevati, rumore e fumi di scarico.

BlueNav ha individuato un vuoto tecnologico proprio nel cuore del mercato: le imbarcazioni comprese tra i 7 e i 22 metri. Per questo segmento, il produttore ha lanciato una tecnologia elettrica capace di garantire autonomia e precisione per diverse ore, offrendo una libertà di manovra finora inedita per scafi di stazza media.

Photo credits: BluNav.

Il cuore del sistema: GPS e gestione elettrica

Il funzionamento dei nuovi Virtual Anchor Packs si basa su una raffinata architettura di propulsione elettrica fuoribordo, gestita da un cervello elettronico che dialoga costantemente con i satelliti. Attraverso un monitoraggio continuo della posizione, il sistema corregge in tempo reale l’assetto della barca, contrastando l’azione di venti e correnti con micromovimenti silenziosi.

L’interfaccia utente è pensata per la massima intuitività: un joystick 3D permette di governare l’imbarcazione con precisione millimetrica. È una logica derivata dai grandi sistemi professionali, ma miniaturizzata e ottimizzata per le unità da diporto e per il lavoro marittimo leggero.

Pacchetti “chiavi in mano” tra potenza e autonomia

Per facilitare l’integrazione a bordo, BlueNav propone soluzioni integrate che comprendono tutto il necessario: propulsore, elettronica di potenza e batterie al litio IonBase. L’offerta si divide principalmente in due configurazioni:

  • Il Pack da 8 Kw. Progettato per imbarcazioni con un dislocamento compreso tra 1 e 7 tonnellate.
  • Il Pack da 11 kW. Destinato a scafi fino a 10 tonnellate o per chi necessita di una riserva di spinta superiore per affrontare condizioni meteo più avverse.

Con una capacità energetica modulabile (grazie a unità da 3,4 kWh ciascuna), il sistema garantisce uno stazionamento che può sfiorare le 8 ore consecutive, trasformando radicalmente l’esperienza della sosta in mare, che sia per una battuta di pesca, un’immersione subacquea o un’operazione tecnica.

Navigare nel rispetto dell’ambiente

La spinta verso l’ancoraggio virtuale non è solo una questione di comfort, ma risponde a restrizioni normative sempre più stringenti. Un esempio emblematico è la nuova area marina protetta nella Baia degli Angeli a Nizza. In zone simili, gettare l’ancora è spesso vietato per evitare il danneggiamento delle praterie di posidonia, fondamentali per la salute del Mediterraneo. Grazie alla tecnologia BlueNav, è possibile “stazionare” senza toccare il fondale, eliminando l’impatto fisico delle catene e l’inquinamento acustico dei motori tradizionali.

Per dimostrare l’efficacia della propria visione, BlueNav ha portato al salone un’unità dimostrativa: il BlackPearl 7, sviluppato in collaborazione con AtlantiCraft. Durante le prove in acqua, è stato possibile osservare la reattività del sistema e la sua capacità di mantenere la prua al vento con una fluidità impressionante. Questo test “sul campo” segna un passo decisivo per l’accettazione della propulsione elettrica in un mercato che, sebbene tradizionale, appare sempre più pronto a salpare verso un futuro sostenibile.

Photo credits immagine apertura: BluNav.

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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