Acquisto barca usata: 6 regole per non farsi fregare

Foto ritoccate, vizi o difetti di produzione, incidenti nascosti, truffe on line, società in fallimento. Dietro la compravendita di una barca usata ci possono essere numerosi inghippi che trasformano l’occasione di acquisto in una gatta da pelare. Ecco allora sei regole auree per non cadere in trappola.

Con la recente crisi che ha messo in ginocchio anche il mercato nautico gli annunci dell’usato sono invasi di barche di qualsiasi tipologia e grandezza, ma soprattutto a buon mercato. Incappare in un affare non è poi così difficile, ma occorre procedere con cautela. L’acquisto di una barca usata richiede la valutazione attenta di ogni offerta e la conoscenza di alcune regole basilari per non cadere in truffe e trabocchetti: scafi difettati o incidentati, foto truccate, cataloghi inesistenti, maxi rate di leasing da pagare, società di vendita fallite. Lo scarto tra il ritrovarsi con una bella barca d’occasione e una gatta da pelare è molto esiguo.

Le 6 regole per acquistare una barca usata 

Ecco allora sei regole auree da seguire quando si procede all’acquisto di un’imbarcazione usata, sei elementi su cui andare a fondo e tenere gli occhi bene aperti resistendo ai facili innamoramenti e ai canti da sirena di venditori senza scrupoli.

Catamarano

1. L’età della barca: meglio vecchia che nuova

Trovare tra gli annunci dell’usato barche con pochi anni di vita, in ottimo stato e a prezzi stracciati è il sogno di ogni compratore. La realtà è che quando un’imbarcazione nuova o seminuova viene messa in vendita c’è quasi sempre odore di bruciato. Difetti di costruzione per esempio oppure contratti di leasing con clausole capestro. Scafi varati da pochi mesi fino a uno o due anni spesso non sono in vendita, ma semplicemente oggetto di acquisti in leasing da società di distribuzione che nell’impossibilità di pagare le relative rate cercano di liberarsene trovando il “pollo” che subentri nel leasing. Al di là del prezzo che può anche essere vantaggioso, subentrare in contratti di leasing vuol dire essere impossibilitati a contestare qualsiasi vizio e difetto della barca in questione perché la stessa è stata ritirata senza reclami dal dealer.

Barche usate e messe in vendita con 5-6 anni alle spalle possono essere prossime alla scadenza del contratto di leasing con la maxi rata finale di riscatto, in genere pari al 30-35 per cento del suo valore totale.

Le barche più sicure sono quelle ultradecennali soprattutto se prodotte prima del 1998, anno di introduzione della direttiva CE e del suo non sempre onesto marchio di qualità. Barche così vecchie se in ordine e funzionali danno la garanzia di avere superato i rigori del tempo e dell’usura, cosa che le barche moderne non possono dimostrare.

 Interni barca

2. Da quanto tempo è in vendita la barca

Tramite la data di pubblicazione degli annunci sui vari portali dedicati alla compravendita nautica si può verificare da quanto tempo la barca è stata messa in vendita. Se tale verifica porta a sapere che lo scafo in questione è in offerta da oltre due anni senza essere stato venduto c’è qualcosa che non va, in genere due cose: o il prezzo è assolutamente sproporzionato all’effettivo valore oggettivo della barca (spesso gli armatori mettono in conto il legame affettivo) oppure la barca nasconde dei difetti.

Meglio sempre andare a vederle accompagnati da un esperto e farle esaminare da un perito affermato. Rispetto all’importo richiesto buona regola è fare una controfferta d’acquisto ribassata almeno del 40 per cento.

Coperta

3. Chi è in realtà a vendere la barca

Richiedendo una copia della Licenza di Navigazione della barca è possibile capire a chi è appartenuta e chi al momento è il reale venditore dell’unità. Può essere un privato, un privato che si appoggia a un intermediario nautico oppure una società di leasing. Nel primo e nel secondo caso si può stare tranquilli e semplicemente mercanteggiare il prezzo se non in linea con un mercato dei prezzi che negli ultimi anni è crollato di circa il 40 per cento. Nel terzo caso occorre valutare attentamente la presenza di vizi di costruzione o di fabbrica in quanto non più contestabili. In genere tali barche sono state locate fino a quando il locatario non ha potuto più pagare il canone mensile, quindi riacquistate a prezzi stracciati.

Banchina

4. Dove si trova la barca in vendita

Se la barca usata in vendita è ubicata in Italia al di là dei costi del viaggio per visitarla, farla eventualmente periziare e concludere la trattativa non i sono grossi problemi. Molto spesso però i diportisti cercano occasioni di barche all’estero e allora bisogna davvero aprire gli occhi. Tanti purtroppo i casi di truffa per barche assolutamente inesistenti con venditori fantasma pronti a incassare i soldi della caparra e svanire nel nulla. Bisogna anche stare attenti a foto ritoccate o a barche modificate per nascondere problemi o vizi: teak riverniciati, interni tagliati, ecc. Se il modello è di serie confrontare descrizioni, schede tecniche e immagini con gli originali e chiedere conto di eventuali divergenze.

 

5. Usato in permuta: non sempre possibile

Spesso l’acquisto di una nuova barca è condizionato dall’impossibilità di liberarsi dell’imbarcazione usata già in possesso. Il mercato nautico non è così aperto alla permuta come per esempio quello automobilistico e soprattutto occorre fare attenzione nel caso la barca vecchia sia in leasing. In questo caso il subentro del dealer nel contratto deve essere approvato dalla finanziaria altrimenti il rischio è quello di pagare il nuovo e continuare a pagare quello vecchio.

 

Catamarano in porto

6. Situazione finanziaria del venditore

Nel caso in cui il soggetto venditore, sia esso un privato o una società, dovesse fallire nell’arco di due anni dalla compravendita, il Curatore Fallimentare o il Giudice delegato potrebbero chiedere la revoca della vendita a fronte di prezzi troppo bassi e fuori mercato. In questo caso è sempre meglio evitare pagamenti in contanti e utilizzare il bonifico bancario sempre tracciabile anche a posteriori.

Tenendo bene a mente questi sei passaggi fondamentali e queste regole di comportamento si possono evitare situazioni spiacevoli. Chi acquista la barca si trova in una situazione delicata, di debolezza frutto della passione e dell’entusiasmo ed è facile che qualcuno se ne approfitti.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

3 Comments
    1. Ciao Paolo, grazie per l’apprezzamento e se hai qualche spunto o idee per articoli sei il benvenuto. Buon vento!

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