Il Galata Museo del Mare di Genova il prossimo 25 luglio organizza una serata speciale dal titolo “La Notte dell’Andrea Doria” per celebrare il 68° anniversario dell’affondamento della nave Andrea Doria.
L’Andrea Doria, un lussuoso transatlantico italiano noto per la sua bellezza e sicurezza, subì un tragico incidente il 25 luglio 1956. Mentre navigava da Genova a New York, entrò in collisione con la nave svedese Stockholm al largo di Nantucket, Massachusetts, in una notte di fitta nebbia. L’urto causò gravi danni sul lato di dritta dell’Andrea Doria, provocando uno sbandamento che rese inutilizzabili metà delle scialuppe di salvataggio.
Nonostante le avanzate misure di sicurezza, l’incidente portò alla morte di 51 persone: 46 a bordo dell’Andrea Doria e 5 sulla Stockholm. L’operazione di salvataggio fu tra le più grandi della storia marittima, permettendo di salvare la maggior parte dei passeggeri e dell’equipaggio prima che la nave affondasse dopo 11 ore.
Eugenio Giannini, uno degli ultimi testimoni del naufragio
Il Galata Museo del Mare di Genova il prossimo 25 luglio organizza una serata speciale dal titolo “La Notte dell’Andrea Doria” per celebrare il 68° anniversario dell’affondamento della nave. La serata vedrà la partecipazione di Eugenio Giannini, terzo ufficiale e uno degli ultimi testimoni diretti della tragedia, che interverrà durante l’evento.
La conferenza in Auditorium sarà condotta dal direttore del museo Pierangelo Campodonico e dal giornalista Fabio Pozzo che dialogheranno con Giannini ripercorrendo la storia del naufragio fino ai tragici momenti finali. Inoltre, sarà esposta una raccolta di materiale fotografico inedito.
Un momento particolarmente significativo della serata si terrà alle 23,10, l’ora esatta della collisione, quando la campana di bordo della nave suonerà in omaggio alle vittime e ai sopravvissuti. I partecipanti potranno anche visitare l’esposizione permanente dedicata all’Andrea Doria al quarto piano del museo. La partecipazione all’evento è gratuita, ma si consiglia di prenotare in anticipo.

