Sfruttando le qualità marine e il comfort delle barche a vela moderne i diportisti possono approfittare per tornare a navigare come un tempo, ossia su rotte a lungo raggio. Partire per più giorni, visitare scali e destinazioni sconosciute, andare a spasso in Mediterraneo, come in oceano. Basta seguire questi 10 consigli per completare una traversata felice.

La barca a vela non è una casa al mare, fissa in un porto, e neppure un mezzo da utilizzare unicamente a singhiozzo, calibrando la lunghezza delle navigazioni sull’esigenza di rientrare nello scalo di partenza entro la fine del weekend. Negli ultimi anni da parte dei velisti c’è stata la tendenza a evitare le traversate e imitare piuttosto l’utilizzo della barca a vela con quella a motore, un approccio non solo un po’ mortificante per un velista, ma anche non possibile perché il vento non si può prenotare nel weekend allo stesso modo con cui si fa un pieno di carburante.

Marina

Bisogna tornare a navigare a lungo raggio

Chi possiede una barca a vela, al contrario, dovrebbe recuperare il modo classico di condurre questo mezzo marino dal respiro più ampio e dalle potenzialità tecniche molto migliorate nel tempo. Circa 30-40 anni fa le barche a vela non erano certo comode come quelle di oggi: avevano spazi angusti, vele poco efficienti e un motore poco più che ausiliario. Eppure quei pochi armatori che navigavano lo facevano per tratte a lungo raggio, scoprendo i porti della Grecia o della Francia e perfino dell’Inghilterra. Oggi le barche a vela hanno tutte le qualità marine, l’autonomia energetica e i comfort per coprire senza problemi le rotte più lontane. Non a caso molti paesi del Mediterraneo si stanno aprendo al turismo nautico come la Libia, l’Albania, il Portogallo, la Tunisia o il Marocco. Per non parlare della Grecia, della Croazia e della Turchia, ormai mete classiche da crociera entrate a pieno titolo nelle rotte preferite dei velisti italiani e del Nord Europa.

Per completare una navigazione a lungo raggio come una traversata o un trasferimento serve solo il giusto approccio, la voglia di andare con curiosità e preparazione: è sufficiente alzare la testa, aprire portolani e carte nautiche e iniziare lo stupendo gioco del pianificare una navigazione a vela. Magari seguendo una serie di consigli ad hoc che vi aiuteranno a tenere tutto sotto controllo e partire a cuor leggero. Eccone 10, i più importanti per portare a termine una traversata felice.

Attrezzare la barca

1 Attrezzare la barca

Preparare e controllare al meglio la barca, le vele, il motore e le attrezzature prima di partire. Ciò significa trovarsi al porto di partenza con il dovuto anticipo sulla data prevista per avere il tempo di prepararsi seriamente.

Traversata

2 Scegliere con cura l’equipaggio

Scegliere con la massima cura l’equipaggio. La più frequente ragione per una traversata da dimenticare è infatti costituita da tensioni e problemi con l’equipaggio.

Giubbotto di sicurezza

3 Garantire la sicurezza a bordo

Tracciare un buon sistema di turni e seguirlo assicurandosi che vi sia sempre qualcuno di vedetta giorno e notte. Prendere ogni decisione ritenuta necessaria riguardante la sicurezza: cinture di sicurezza indossate, ritenuta del boma, etc. Imporre regole severe: nessuno deve lasciare il pozzetto senza che sia presente lo skipper; chiamare lo skipper se la persona di guardia ha il minimo dubbio sulla rotta da seguire, sui mutamenti del vento o del tempo, all’avvistamento di navi o per la rottura di qualche attrezzatura.

Cambusa

4 Preparare la cambusa

Avere una buona riserva di viveri freschi ed essere sicuri che siano di vari tipi.

5 Assicurarsi buone comunicazioni

Scegliere il tipo di comunicazione prima della partenza e assicurarsi sul buon funzionamento delle email in modo che sia possibile comunicare con la famiglia e gli amici.

6 Imbarcare giusto set di vele

Avere in dotazione buone vele da lasco, possibilmente almeno uno spinnaker.

Cime e scotte

7 Controllare le attrezzature

Controllare le attrezzature di coperta, le vele e il motore ogni giorno. Non permettere che il logorio delle attrezzature arrivi a causare danni proteggendo le vele e assicurandosi che il tangone e il boma siano tenuti ben fermi senza alcun gioco.

8 Tenere batterie efficienti e cariche

Avere un buon sistema di ricarica delle batterie che non si affidi soltanto a una fonte (motore principale o generatore). Ma che abbia fonti alternative: il generatore a vento, la turbina trainata in acqua, i pannelli solari, etc.

Pozzetto

9 Organizzarsi per pescare

Preparare con cura gli attrezzi da pesca: una buona e forte lenza, un rocchetto con cricco e alcune buone esche.

 

10 Avere il giusto approccio

Infine lasciare a terra le preoccupazioni. Completare una qualunque traversata o trasferimento, anche in oceano, è sicuro e facile se vengono rispettati i 9 consigli di cui sopra.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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